PALERMO – Prima al pronto soccorso, poi alla camera mortuaria, dove le lacrime sono inarrestabili. E’ un continuo viavai di amici, colleghi e parenti a Villa Sofia, dove Salvo Ilardo è giunto stamattina senza vita. Il poliziotto lavorava al commissariato di Mondello, ieri pomeriggio aveva terminato il suo ultimo turno alle Volanti e stamattina avrebbe ripreso servizio.
E’ stato quel tragitto da casa fino a Mondello a riservargli una terribile trappola. La motocicletta su cui viaggiava è improvvisamente uscita fuori strada in viale Diana, alla Favorita, e le ferite riportate si sono rivelate fatali. Una tragedia che ha gettato nello sconforto i tanti colleghi che da anni lo conoscevano. Un volto storico per il commissariato della borgata marinara, dove oggi la notizia è giunta come un fulmine a ciel sereno.
A stringersi attorno alla moglie e alle due figlie, gli agenti che da anni lavoravano al fianco di Ilardo, amante dello sport e delle motociclette. “Ieri sera gli avevo dato il cambio, è stata l’ultima volta che l’ho visto”, dice un collega. Anche su Facebook si susseguono i messaggi e i ricordi. I pensieri rivolti al poliziotto sono decine. Accanto ad una sua fotografia, anche i messaggi di chi lo conosceva da una vita: “Eravamo compagni di scuola – scrive Giovanni – e già da piccolo il tuo carattere brillante e il tuo sorriso ti rendevano speciale”.
Si tratta dell’ennesimo incidente mortale tra i viali del parco che conducono a Mondello. L’ultimo risale alla scorsa estate ed è costato la vita al diciottenne Luca Sidoti. Il ragazzo viaggiava a bordo di uno scooter con una coetanea, il mezzo si era schiantato contro i pali dell’illuminaizone in viale Ercole. Un anno e mezzo prima a rimanere ucciso in uno schianto fu Igor Accardo Palumbo, 27 anni. L’incidente si verificò all’altezza di via Mater Dolorosa. Nel 2013, invece, lo schianto mortale all’altezza del cancello Giusino: morì Alessandro Salem, noto farmacista palermitano di 45 anni

