Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, assicura che l’isola dispone oggi di una disponibilità d’acqua sufficiente, ma individua nelle perdite della rete idrica il principale problema da risolvere. Il governatore, intervenendo alla trasmissione “Start” su Sky Tg24, ha fatto il punto sugli interventi realizzati e su quelli programmati per migliorare il sistema di distribuzione. Secondo Schifani, la priorità è ridurre le dispersioni lungo le condotte, che in Sicilia raggiungono percentuali superiori alla media nazionale.
Schifani: “L’acqua c’è, investiti 270 milioni”
Nel corso dell’intervista, il presidente della Regione ha illustrato gli investimenti effettuati negli ultimi mesi per incrementare la disponibilità di risorsa idrica. “In Sicilia l’acqua raccolta c’è, è raccolta negli invasi – ha sottolineato – Abbiamo aumentato, tra l’altro, la produzione di acqua potabile attraverso un investimento di un piano di 270 milioni ed abbiamo recuperato 202.100 litri al secondo perché abbiamo recuperato dei pozzi non neutilizzati, nuovi pozzi”. “In questi mesi abbiamo sistemato alcune dighe, abbiamo messo in funzione tre dissanatori in Sicilia, a Porto Empedocle, Trapani, Gela, che producono quotidianamente 300 litri al secondo”, ha fatto sapere. “Ci siamo dotati ormai di una capienza tale che non dovrebbe preoccuparci”, ha aggiunto.
Il nodo delle perdite nella rete
Per Schifani il problema principale non riguarda più la disponibilità della risorsa, ma l’efficienza delle infrastrutture che la distribuiscono. “Il tema è un altro: secondo la Cga di Mestre, la media di perdita di acqua durante la immissione nelle reti di distribuzione è del 41%. In Sicilia se ne perde, credo, il 48, 50%. E lì occorrerà naturalmente intervenire, in Sicilia come nel resto d’Italia”, ha evidenziato. Il governatore ha ricordato che la Regione ha già avviato un piano di interventi per il rifacimento delle reti idriche.
I lavori già avviati
Tra gli interventi citati c’è quello destinato alla provincia di Agrigento, dove sono stati stanziati 50 milioni di euro. “Quindi il nostro piano adesso è quello di finanziare, cosa che stiamo facendo, alcune riparazioni e reti di distribuzione. L’abbiamo fatto per Agrigento, abbiamo stanziato 50 milioni, i lavori sono in corso. Lavorare su queste perdite che effettivamente non possono più essere accettate”, ha detto. L’obiettivo della Regione è ridurre le dispersioni idriche e rendere più efficiente il sistema di distribuzione, così da valorizzare gli investimenti effettuati su invasi, pozzi, dighe e dissalatori.
Schifani sull’ipotesi ricandidatura
“Io lavoro sul quotidiano, sto lavorando per migliorare la qualità della vita dei siciliani e quando scatterà il mandato io sono espressione di una coalizione e quindi sarà la coalizione a decidere”. Lo ha detto il presidente della Regione Renato Schifani a Start su Sky Tg 24 rispondendo ad una domanda sulla sua eventuale ricandidatura alla guida della Regione.
“Certo, vi sono delle iniziative come i termovalorizzatori che ho avviato, un’opera strategica senza precedenti e siamo già a buon punto, la riapertura delle Terme di Sciacca, c’è il polo pediatrico, ho avviato una serie di iniziative strutturalmente complesse e molto importanti che presuppongono una continuità – ha aggiunto – Non voglio dire che se dovesse cambiare il governatore si fermerebbero, però mi farebbe molto piacere continuare questo percorso”.
In ogni caso, ha ribadito, “preferisco parlare del quotidiano e al momento opportuno sarà la coalizione a decidere. Io sono nato col maggioritario, sono sceso in politica nel ’96 con il maggioritario e credo fermamente nella logica dell’unità della coalizione”.

