PALERMO- Si riunisce alle 15 la giunta regionale convocata dal governatore Renato Schifani rientrato da Bruxelles stamattina a Palazzo d’Orleans proprio per riunire gli assessori. Tra i punti all’ordine del giorno – debiti fuori bilancio, piano d’investimenti in materiale rotabile e atto di indirizzo per la modifica e l’integrazione della matrice dei profili professionali – eventuali proposte di adozione di ulteriori provvedimenti.
Ma – come abbiamo anticipato stamattina – la giunta straordinaria è stata convocata soprattutto per ufficializzare il segnale del governo rispetto ai dirigenti regionali coinvolti pesantemente nell’inchiesta della procura di Palermo che ipotizza, tra gli altri, il reato di corruzione. Un tornado che non lascia indifferenti i piani alti della politica.
Di cosa si parlerà
Il presidente Schifani vuole dare seguito all’annuncio dato nelle ore nelle quale scoppiava il caso giudiziario, quando Palazzo d’Orleans informava sulla “massima attenzione” e sul “massimo rigore”.
Ci sarà da sostituire il direttore generale dell’Asp di Siracusa, Alessandro Caltagirone, che pur ribadendo la propria estraneità alle accuse della Procura rispetto ad una gara dell’Azienda sanitaria aretusea, ha deciso di autosospendersi dall’incarico.
In bilico sarebbe anche la posizione di Maria Letizia Di Liberti, dirigente generale del dipartimento alla Famiglia indagata. In attesa, invece, altri nomi di spicco della burocrazia regionale citati nell’inchiesta ma non indagati: il capo della Protezione civile Salvo Cocina e la guida (con proroga tecnica) del dipartimento Pianificazione strategica Salvatore Iacolino.

