PALERMO – Il Comune di Palermo ha sciolto il contratto con la ditta Vifracos, ormai ex gestore del canile municipale. “L’Ufficio Contratti – ha dichiarato a Livesicilia l’assessore all’Ambiente Giuseppe Barbera – ha fornito indicazioni relative al contratto con la ditta Vifracos, risultata non in possesso dei requisiti necessari. Pertanto il contratto sarà sciolto. Il certificato camerale non riportava la ditta come esperta nella gestione e pulizia di un canile ma come ditta di pulizie”. La Vifracos si occupava del canile dal 16 gennaio dopo che per mesi erano state le associazioni animaliste ad assolvere le mansioni che un tempo erano della Gesip.
Barbera prova a parare le possibili polemiche sulle modalità che hanno portato all’assegnazione di un servizio delicato e complesso a una ditta non competente in materia: “L’assegnazione è stata fatta ai sensi del regolamento. Per ragioni di urgenza abbiamo aggiudicato il servizio all’unica ditta che si era presentata al bando di gara. Neanche le associazioni animaliste lo avevano fatto. I miei dirigenti hanno fatto quanto dovuto. Ad una prima analisi sembrava che la Vifracos avesse tutti i titoli. Poi la Commissione che si occupa dei diritti degli animali si è riunita altre due volte, ha rilevato le irregolarità e ha chiesto il parere dell’Ufficio Contratti. Mi auguro che i dirigenti siano pronti a non cadere nello stesso problema”. Che si sia trattato di una scelta figlia dell’emergenza o meno, adesso bisognerà individuare i nuovi custodi: “per i prossimi dieci-quindici giorni, già a partire da lunedì, saranno i volontari delle associazioni animaliste ad occuparsi gratuitamente degli animali”.
Dopodichè toccherà ancora agli animalisti con un affidamento con rimborso spese per un paio di mesi (“il dirigente Antonino Rizzotto sta definendo i termini del nuovo affidamento”). A maggio, infine, ci sarà un’ultima assegnazione, definitiva per almeno sei mesi, con un nuovo bando di gara “che sarà valido fino a gennaio 2014, giusto il tempo di ristrutturare l’impianto di via Tiro a Segno”. I cani nel frattempo saranno ospitati in parte nell’ex mattatoio e in parte in una serie di rifugi alternativi individuati grazie a un bando di gara dello scorso 19 febbraio. Bando che però ha registrato una momentanea battuta d’arresto: “c’è stato un errore nel Cig e la gara è stata rinviata di 15-20 giorni. L’inizio dei lavori slitterà di qualche settimana”. Parallelamente ai rifugi alternativi il Comune andrà in cerca di canili-satellite privati: “la prossima settimana sarò a colloquio con l’assessore Borsellino per individuare le strutture a norma e per definire quali interventi servono per rendere il canile di via Tiro a Segno una vera struttura sanitaria e non un ricovero temporaneo. Questo intervento avrà tempi un po’ più lunghi”.
E intanto l’associazione animalista Lida annuncia un esposto in Procura: “stiamo parlando con i nostri legali per presentare un esposto insieme alle altre associazioni – dicono –. Vogliamo sapere di chi sono le responsabilità, quello che è successo è assurdo. Se qualche dirigente ha sbagliato deve essere cacciato”.

