PALERMO – Il fatto non costituisce reato. Con questa formula il Tribunale di Termini Imerese ha assolto Alessandro Rubino, titolare di un’agenzia di scommesse collegato a un marchio straniero.
I suoi legali, gli avvocati Claudio Gallina Montana e Valeria Minà, hanno puntato la difesa sul fatto che il bando Monti che regolamenta le concessioni fosse “discriminatorio” nei confronti dell’imputato. La proroga delle concessioni per le scommesse sportive rilasciata dall’Agenzia delle Dogane e dai Monopoli impedirebbe agli operatori esteri di entrare nel mercato italiano.
In particolare, non convincono la clausola della cessione dei beni a titolo non oneroso e la durata dei diritti fissata in tre anni, in controtendenza con quanto previsto da un trattato dell’Unione europea.

