MASCALI. I suoi movimenti erano ormai da tempo monitorati dai carabinieri, convinti che il giovane, un 26enne incensurato di Fiumefreddo di Sicilia, muratore di professione, avesse messo in piedi una piantagione di marijuana. Sospetti che, con il passare del tempo, hanno trovato conferma. Ieri è scattato il blitz. I militari delle stazioni di Fiumefreddo di Sicilia, Mascali e Calatabiano si sono appostati nel primo pomeriggio davanti all’ingresso di un terreno abbandonato, lungo la strada che collega Mascali a Linguaglossa, in contrada Borgo Valerio. I carabinieri hanno atteso l’arrivo del 26enne, proprietario di un terreno attiguo, e lo hanno sorpreso poco prima che iniziasse ad irrigare le piantine. Complessivamente sono state sequestrate 25 piante di “cannabis indica”, tutte collocate in vasi, che avevano già raggiunto un’altezza considerevole compresa tra i due metri e mezzo ed i tre metri ed erano quindi quasi pronte per il raccolto. La piantagione era dotata di un moderno ed efficace impianto di irrigazione a goccia con vasche a motore, anch’esso sottoposto a sequestro.
Quasi tutte le piante sono state distrutte sui luoghi, mentre due saranno inviate nei laboratori per le analisi qualitative e quantitative. Il 26enne, arrestato in flagranza di reato con l’accusa di coltivazione di marijuana, è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa di essere giudicato con rito direttissimo.

