Scuola, al "Marconi-Mangano" porte aperte al sapere

Catania, la biblioteca al ‘Marconi-Mangano’: porte aperte al sapere

Nuovi spazi per dedicarsi alla lettura e alla cittadinanza attiva

CATANIA –Trasformare aree poco utilizzate di un istituto scolastico in luoghi accoglienti e funzionali per gli studenti. In nuovi spazi dedicati alla lettura, alla ricerca e alla cittadinanza attiva. In veri e propri motori pulsanti in grado di smuovere le coscienze e aprire gli orizzonti, sensibilizzando al valore di un libro.

Poco importa se cartaceo o digitale, se di scienze o pedagogia, l’importante che profumi di conoscenza e generi emozioni. È con questo intento che un team di docenti del plesso “Mangano” di Catania ha lavorato alla realizzazione di una biblioteca coinvolgendo attivamente gli alunni dell’istituto all’allestimento e alla catalogazione dei volumi.

“Spazi individuali e collettivi”

Più che una biblioteca, in realtà, un moderno centro di documentazione. Nel suo interno, infatti, non soltanto scaffali colmi di libri, ma un vero hub creativo con spazi adibiti alla lettura individuale o collettiva, banchi modulari per lavori di gruppo e postazioni digitali all’avanguardia per la consultazione di e-book e banche dati.  In un’epoca dominata dal digitale veloce, il progetto ha lo scopo di offrire ai ragazzi il lusso della lentezza, dell’approfondimento e del pensiero critico.

“Un seme di libertà”

“Inaugurare una biblioteca – ha sottolineato Maria Catena Trovato, dirigente dell’istituto ‘Marconi-Mangano’ di Catania – significa piantare un seme di libertà e di consapevolezza; è il dono più grande che possiamo fare ai nostri studenti affinché diventino cittadini critici e sognatori”.

E i docenti, a tal proposito, stanno già lavorando a progetti di lettura, ad incontri con gli autori e a momenti volti a rendere l’istituto un luogo di aggregazione socio-culturale pronto ad aprirsi al territorio, alle famiglie e a tutte le associazioni che vorranno contribuire al benessere della collettività, combattendo, seppur nel proprio piccolo, tutte quelle trappole che la società odierna spesso nasconde.  

“Collaborare alla realizzazione della nostra biblioteca scolastica – racconta Sarah Greppo, alunna dell’indirizzo Chimico – è stato divertente e interessante. Con molta sincerità, inizialmente, pensavo fosse un po’ noioso e invece, giorno dopo giorno, grazie ai suggerimenti dei nostri professori è diventata sempre più una scommessa. Consiglierei a tutti di avvicinarsi alla lettura perché spesso il problema basilare non è che non piace leggere, ma probabilmente non si è trovato il libro giusto da assaporare”.

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