Segre, Mattarella: | "Contrastare l'odio"

Segre, Mattarella: | “Contrastare l’odio”

Segre, Mattarella: | “Contrastare l’odio”
Decidi tu come informarti
su Google.
Aggiungi LiveSicilia
alle tue Fonti preferite
:
quando cercherai
una notizia, ci troverai.
AGGIUNGI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenti

    la mala Italia della intolleranza, della violenza razziale, della incultura, emerge in questo periodo storico con tutta la sua carica malefica sulla vita civile e democratica del Paese.
    Con la forza della nostra Costituzione, della cultura, della non violenza, con i nostri valori opponiamoci, non permettiamo che un Paese meraviglioso come il nostro assuma la connotazione di Paese squallido, senza valori, privo di umanita’.

    se chi dissente fosse cosi’ gentile di spiegare le motivazioni che lo inducono ad apporre la manina in giu’, farebbe cosa gradita al sottoscritto, desideroso di avere un dialogo costruttivo e democratico finalizzato a verificare alla luce del confronto, la fondatezza del proprio pensiero.
    Spero fiducioso nell’accoglimento del mio desiderio in un giornale, Live Sicilia, lievito e facilitatore del confronto civile e democratico.

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

La Russa e Musuneci hanno solo danneggiato Schifani, se stavano zitti era meglio. Chi lo aiuta davvero, guarda caso, sta zitto e parla quando è necessario; è l'unico personaggio politico che esprime in Sicilia il meglio che la coalizione di centro destra può esprimere: Tamajo. Lo dico non da elettore di destra, come non lo sono di sinistra o di centro. Guardo i fatti, le persone, la loro la storia, l'impegno, lo stile; per il bene della Sicilia.

Caro Direttore, Carolina Varchi indica con chiarezza ciò che ancora non funziona: giovani che partono, liste d’attesa interminabili, rete idrica inefficiente, trasporti inadeguati, aree interne che si spopolano. E chiede riforme di sistema, obiettivi misurabili e una politica capace di guardare oltre il quinquennio. Ma proprio qui nasce una domanda: se dopo cinque anni questi problemi restano, perché la risposta dovrebbe essere necessariamente altri cinque anni con lo stesso Presidente? La continuità deve riguardare le buone riforme e i risultati raggiunti. Per ciò che invece non è stato realizzato, il ricambio può essere una risorsa. Conserviamo ciò che ha funzionato. Per quello che resta da fare, forse è proprio il momento di cambiare.

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI