Senegalese picchiato: due arresti | Rintracciato l'uomo in fuga

Senegalese picchiato: due arresti | Rintracciato l’uomo in fuga

Svolta nelle indagini sull'aggressione del migrante a Partinico.

PALERMO – La fuga di Gioachino Bono, 34 anni, è durata una manciata di ore. I carabinieri della compagnia di Partinico e del Gruppo Monreale lo hanno arrestato a Ragusa. Pure lui finisce ai domiciliari come il cugino Lorenzo Rigano, 37 anni, pluri pregiudicato per detenzione e spaccio di droga. I due sono cugini. Bono era tecnicamente “irreperibile”, ma secondo gli investigatori si era volontariamente allontanato temendo il peggio.

Entrambi sono accusati di lesioni personali aggravate dall’odio razziale per l’aggressione del giovane senegalese avvenuta giovedì scorso a Partinico. La vittima, Khalifa Dieng, era andato in un bar per cercare un ospite della stessa comunità per migranti dove vive dal 2016. È stato aggredito all’esterno del locale, in piazza Santa Caterina. Mentre lo picchiavano gli urlavano “negro figlio di puttana, teme ne devi andare nel tuo paese”.

Il primo ad essere rintracciato era stato Gioacchino Bono, riconosciuto in foto dalla vittima. Rigano era stato identificato in un secondo momento grazie all’analisi dei video delle telecamera di due attività commerciale.

Le immagini in mano ai carabinieri e ai pubblici ministeri Marzia Sabella, Calogero Ferrara e Alessia Sinatra hanno confermato la versione della vittima: qualcuno lo teneva da dietro, mentre altri lo colpivano con calci e pugni. Due presunti aggressori sono stati identificati, ma il lavoro prosegue.

 

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