CATANIA – Personale della Polizia ha arrestato Agatino Bruno classe 1972 e Grazia Ruvolo classe 1961, per detenzione illegale di armi comuni da sparo clandestine, ricettazione delle medesime e detenzione illegale di munizionamento vario. Nel pomeriggio di ieri, il personale della Polizia si è recato presso un condominio sito a Monte Po per eseguire una perquisizione domiciliare per la ricerca di armi. Non appena fatto ingresso nell’edificio, gli agenti hanno visto un individuo che scendeva frettolosamente le scale, proveniente dall’ultimo piano, per poi entrare nell’abitazione da perquisire, sita al secondo.
Gli operatori sono entrati nell’abitazione in tale appartamento, identificando l’uomo che si era un attimo prima introdotto furtivamente in Agatino Bruno, un pregiudicato per reati contro il patrimonio, il quale era visibilmente affannato e con le mani sporche di terra. Gli altri agenti che si erano recati all’ultimo piano, tra la terra appena smossa di un vaso di fiori posto sul pianerottolo hanno trovato una pistola semiautomatica calibro 9 col colpo in canna e la matricola abrasa. Dal momento che è sembrato palese che l’uomo all’arrivo della polizia avesse cercato di nascondere l’arma nel vaso, sono scattate le manette. Ma l’operazione non si è fermata: dopo aver perquisito invano la casa, gli agenti hanno chiesto alla proprietaria dell’abitazione medesima, Grazia Ruvoolo cognata del Bruno, se avesse disponibilità di garage o di altro locale di pertinenza.
La donna ha negato, senza però non convincere gli operatori che hanno scoperto che tra i garage condominiali ve ne era uno di proprietà della Ruvolo e del marito, assente nella circostanza. E’ stata quindi aperta la saracinesca con l’intervento dei Vigili del Fuoco e sono stati così scoperti tra detersivi e prodotti vari casalinghi, un Benelli cal.12 con matricola abrasa, una carabina calibro 4,5, nonché più di un centinaio di munizioni per pistola e fucile. Ad esito di ciò anche la Ruvolo è stata arrestata in concorso con il cognato per gli stessi reati. Entrambi, su disposizione dell’A.G., sono stati condotti presso il carcere di Piazza Lanza.



