Sgomberati da via Oberdan | occupano l'ex istituto sordomuti

Sgomberati da via Oberdan | occupano l’ex istituto sordomuti

Una ventina di famiglie del comitato di lotta PrendoCasa Palermo ha appena occupato i locali dell' Istituto Nazionale Sordomuti sito in via Cavour per farne la loro nuova abitazione.

PALERMO – Una ventina di famiglie del comitato di lotta PrendoCasa Palermo ha appena occupato i locali dell’ Istituto Nazionale Sordomuti sito in via Cavour per farne la loro nuova abitazione. Tra le famiglie occupanti vi sono quelle sgomberate il 18 marzo dall’Istituto Figlie di San Giuseppe di via Oberdan a cui si aggiungono famiglie palermitane e famiglie di nazionalità rumena, etiope,egizia e eritrea. Un’occupazione meticcia dunque, quale risposta allo sgombero subito, che vede famiglie palermitane e straniere condividere gli stessi spazi per far fronte a un’emergenza abitativa che nella nostra città si traduce in dati numerici alquanto preoccupanti. 1500 le famiglie iscritte alle liste di emergenza abitativa, oltre diecimila in attesa di un alloggio popolare, decine di migliaia gli immobili sfitti o abbandonati e il Ministero dell’Interno registra solo nella nostra città una media cinque sfratti al giorno.

L’edificio in questione, di proprietà regionale, è inutilizzato dal 2013 e si trova in discrete condizioni. I suoi locali infatti erano gestiti dall’IRIDAS ente regionale, poi liquidato, che si occupa dell’integrazione dei diversamente abili in Sicilia e in seguito non venne più utilizzato. “Le occupazioni, quali spazi d’integrazione, in una società caratterizzata da separazione e ghettizzazione  – si legge in una nota del comitato – assumono tutto il loro valore: esse sono spesso condomini dove oltre alle case esistono spazi comuni,ormai estinti nel resto della città, che fungono da laboratori di convivenza e, in questo caso specifico, anche di una convivenza specificatamente interculturale. Data la liquidazione dell’ IRIDAS e il sostanziale abbandono da ormai diversi anni di questo edificio, pensiamo sia necessario aprire un confronto con la Regione per proporre un progetto che, attraverso la pratica dell’autorecupero da parte di queste famiglie, ridia un’utilità sociale all’ex istituto nazionale dei sordomuti e garantisca in questa maniera il diritto alla casa. Intendiamo, quindi, l’occupazione abitativa di oggi, quale stimolo per le istituzioni affinché cerchino realmente e trovino in maniera immediata soluzioni definitive all’emergenza abitativa della nostra città, perché è per noi inconfutabile che il diritto alla casa sia un diritto fondamentale di cui tutti devono poter godere e luoghi come questi ci danno prova del fatto che le soluzioni esistono e che sono a portata di mano – conclude Giuliana Spera portavoce del comitato PrendoCasa Palermo -“.

Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI