Dall'8 novembre la mostra |di Jacqueline Guillermain

Dall’8 novembre la mostra |di Jacqueline Guillermain

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Si terrà presso il Centro d'arte Piana dei Colli di Villa Alliata Cardillo e sarà visitabile fino al 29 novembre "Trans-Apparence", la personale di Jacqueline Guillermain a cura di Giulia Ingarao.
Giovedì 8 novembre alle 18.30, presso il Centro d’arte Piana dei Colli di Villa Alliata Cardillo, sarà inaugurata la mostra “Trans-Apparence”, una personale di Jacqueline Guillermain a cura di Giulia Ingarao. La mostra si terrà dall’8 al 29 novembre e sarà visitabile dal martedì al sabato dalle 16 alle 19.30 (visite organizzate su appuntamento).

L’artista franco-svizzera Jacqueline Guillermain porta avanti da anni una ricerca sulla materia: ha modellato terracotta, vetro, stucco e si definisce artista del vetro. Le sue opere sono state acquisite da diverse collezioni pubbliche tra cui: Fond National d’Art Contemporain Paris; Musée du Verre de Sars Poteries Nord Pas de Calais; Fond Régional d’Art Contemporain Languedoc-Roussillon. 

Da circa tre anni Guillermain trascorre lunghi periodi a Palermo. La visita all’oratorio di San Lorenzo le ha provocato come racconta un vero shock estetico che ha stimolato le più recenti creazioni dove sostituisce lo stucco al vetro. Nelle trine di stucco l’arabesco orientale, memoria della sua infanzia a Tunisi, si incontra con il barocco serpottiano.

Il titolo dell’esposizione palermitana gioca sull’ambiguità della parola composta “Trans-Apparence” che evoca foneticamente il termine “trasparenza” in francese ma significa attraverso l’apparenza. Jacqueline Guillermain giustifica la scelta del titolo illustrando il tema della sua ultima produzione: «le opere che ho realizzato ultimamente sono proprio come i petali delle rose dove con il minimo di materia si raggiunge il massimo effetto estetico. Cerco di raggiungere la purezza della forma attraverso la cancellazione, il mio obiettivo è quello di riuscire a creare con quasi niente».

L’artista, che si è sempre interessata all’oggetto libro (aperto o chiuso), riflette sulla banalizzazione del supporto della scrittura. L’installazione 55 fogli A4 riscatta dalla banalizzazione il formato standard della pagina utilizzando materiali desueti per rappresentare forme comuni. «In vetro e in stucco -scrive Giulia Ingarao- i fogli acquistano una nuova identità, tornano ad apparire e disegnano sulla parete un proprio discorso: “Il formato si esprime attraverso l’ombra del foglio”».

Nelle opere non installative unisce al vetro altri materiali – sabbia, bronzo, piombo, ceramica – dando vita a percorsi narrativi dove animali o oggetti, incastonati nel vetro, appaiono come fossili contemporanei o come memorie congelate.

La mostra pensata per Palermo, Trans-Apparence, presenta nei sei saloni del piano nobile di Villa Alliata Cardillo una serie di installazioni site-specific che giustappongono le trasparenze del vetro, il bianco dello stucco e i disegni mobili delle ombre sulle pareti. In mostra anche una selezione di opere meno recenti che raccontano l’iter creativo dell’artista.

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