Siccità e data center in Sicilia, Musolino attacca governo regionale

Siccità e data center, Musolino: “Governo regionale incapace”

Siccità Sicilia
Decidi tu come informarti
su Google.
Aggiungi LiveSicilia
alle tue Fonti preferite
:
quando cercherai
una notizia, ci troverai.
AGGIUNGI
"Il mancato efficientamento idrico danneggia cittadini e industria"
L'ATTACCO
di
2 min di lettura

La gestione dell’acqua in Sicilia e i consumi legati ai data center finiscono al centro di un attacco della senatrice Dafne Musolino al governo regionale. La vice capogruppo al Senato di Italia Viva – Casa Riformista punta il dito contro le inefficienze della rete idrica e chiede maggiore trasparenza sull’acqua utilizzata dalle infrastrutture digitali presenti nell’Isola, mentre la siccità continua a rappresentare una criticità per cittadini e attività produttive. Secondo Musolino, in Sicilia sono presenti sei data center e non sarebbero disponibili informazioni complete sui loro consumi energetici e, soprattutto, sull’acqua necessaria per il raffreddamento degli impianti. La senatrice richiama inoltre l’annuncio del ministro Adolfo Urso relativo alla possibilità di un nuovo insediamento in autunno.

Siccità in Sicilia, l’affondo di Musolino

“È mai possibile che un governo non riesca a coordinare un piano di gestione della crisi idrica che consenta di efficientare le risorse esistenti e garantire un servizio essenziale ai cittadini? In Sicilia ospitiamo ben sei data center. Quanto consumino in termini di energia e di utilizzo di acqua per gli impianti di raffreddamento è un dato quasi del tutto omesso”, esordisce Musolino. “Le informazioni non vengono divulgate – continua – fatta eccezione per un singolo impianto che da solo assorbe circa 80 milioni di litri d’acqua all’anno. In questo quadro già di per sé critico, il ministro Urso annuncia un possibile nuovo insediamento per l’autunno, senza però fornire alcun particolare”. Il tema posto dalla parlamentare riguarda quindi la capacità della rete siciliana di sostenere contemporaneamente le necessità della popolazione e quelle delle infrastrutture industriali e tecnologiche, senza penalizzare né l’accesso dei cittadini all’acqua né gli investimenti produttivi.

Leggi anche

Messina, segnali di nervosismo da Iv che ritira la candidatura di Musolino

Musolino: “Dichiarare lo stato di emergenza in Sicilia”

Cardiochirurgia pediatrica, Faraone e Musolino annunciano un esposto

“Il 50% dell’acqua si disperde”

“La Sicilia continua ad essere messa in ginocchio dalla siccità. Una situazione drammatica – sottolinea Dafne Musolino – rispetto alla quale il governo Schifani non è stato capace di attuare alcuna misura risolutiva, permettendo anzi che l’emergenza si aggravasse ulteriormente”. “Il paradosso siciliano si scontra con numeri impietosi – prosegue – circa il 50% dell’acqua si disperde nelle condutture fatiscenti e i 45 invasi dell’isola scontano decenni di scarsa manutenzione. Non è tollerabile che si sottragga l’acqua ai cittadini per garantire il raffreddamento degli impianti industriali, ma al tempo stesso non è neppure pensabile che i data center, infrastrutture nevralgiche, non possano lavorare perché non c’è acqua sufficiente”. “Di fronte a questo paradosso, il governo nazionale e quello regionale sono del tutto assenti e manifestamente incapaci di fornire risposte e soluzioni strutturali”, aggiunge.

I fondi per le infrastrutture idriche

“Questa incapacità politica e amministrativa, certificata anche dalla Corte dei Conti, è ormai evidente a tutti – conclude la vice capogruppo al Senato di Italia Viva – Casa Riformista. – e lo diventa ancora di più se consideriamo che nonostante la disponibilità di ben 239,6 milioni di euro di fondi europei destinati alle infrastrutture idriche primarie e 115,3 milioni di euro di fondi PNRR per la riduzione delle perdite, il problema non è stato risolto. Risorse enormi che, di fronte all’immobilismo di chi ci governa, non si traducono in servizi essenziali per i siciliani”.


Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI