CATANIA – Sicilia futura, riunita a congresso. Si avvicinano le sfide elettorali e i partiti e movimenti si riorganizzano sul territorio. Stamattina, alla Baia Verde, in occasione di un incontro sulla “Campagna Referendaria per il SI” voluto dal congresso provinciale di “Sicilia Futura”, alla presenza del Segretario regionale,il deputato all’Ars Nicola D’Agostino, del Presidente Regionale Totò Cardinale, dell’amministratore delegato della SAC, Nico Torrisi, dei quadri dirigenti del movimento politico, delle forze sindacali del territorio e di circa 1500 attivisti, sono stati eletti per acclamazione, all’unanimità, alcune figure dirigenti.
Matteo Marchese, consigliere comunale di Misterbianco e vicepresidente del Consiglio, è il segretario provinciale, Carmelo Coppolino, consigliere comunale di Catania, è il segretario organizzativo, Silvio Di Napoli il segretario politico comunale, e Francesco Ingoglia, quello organizzativo. Presidente comunale è Stefano Galatà.
“Il nostro impegno sarà quello di costruire un movimento che – sia a livello provinciale che a livello locale – sappia essere presenza reale, e non solamente virtuale, tra i cittadini – ha dichiarato Marchese. Vogliamo essere vicini alle persone, alle loro difficoltà; farci compagni di viaggio, nelle strade, nelle piazze, tra i giovani, nei luoghi di lavoro”. Legame con il territorio e confronto costante, tra le caratteristiche del movimento, “fatto innanzitutto da amministratori – ha continuato Marchese – un movimento che si organizza per portare ad ogni livello la richiesta di cambiamento che viene dalla gente”. “A che serve avere le mani pulite se poi le si tiene in tasca? – ha proseguito, citando Don Milani. “Diciamolo a chiare lettere: noi certi voti non li vogliamo. Ci siamo dati un codice etico molto stringente ed il nostro primo impegno è per la legalità. Questo però non significa stare lontani dai territori più difficili: anzi, al contrario, il nostro dovere – ha concluso – è essere presenza viva proprio in quei territori in cui c’è più bisogno delle istituzioni e della buona politica”.

