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No. Non siamo nella condizione di fare, ma neanche pensare di fare tutto quello di molto interessante che ormai leggiamo quasi quotidianamente su Live. Ci pesa il culo, no nel senso di fortuna, ma nel senso vero e proprio della parola, quindi fisico, di dimensioni, di ingombro: il passato. Tanti anni fa mi è capitata fra le mani una “Storia di Sicilia” con il sottotitolo “come storia del popolo siciliano”. In realtà la nostra storia l'hanno fatta altri, noi siamo un popolo di conquistati che si è dovuto “adattare” agli invasori, ma che oggi si racconta d'essere stato un popolo accogliente, e udite, udite!, che è sempre stato tutt'uno col conquistatore di turno. In realtà, loro i padroni, noi... i servi. Questo spiega come sia possibile che distinti signori come Musumeci e Schifani siano ancora sulla breccia ad altissimi livelli e che il presidente del Consiglio e i suoi Fratelli siano intenti ad occupare Palazzi romani nonostante abbiano da un punto di vista astrologico come ascendente il Partito nazionale fascista, partito scomparso oltre 80 anni fa, ma soprattutto condannato dalla Storia, e come discendenti tutti gli altri a seguire senza soluzione di continuità. Con questo passato e questo presente non c'è futuro. *suono onomatopeico per dire no, “può essere accompagnato da un leggero e rapido movimento della testa all'indietro”.
Ovviamente la priorità non è il ponte sullo stretto di Messina considerato che il bene primario dell'acqua non è garantito ogni giorno a quasi la maggioranza dei Siciliani.. Spero che dopo tanto spreco di risorse si pensi a garantire l'acqua a tutti, come si garantisca a tutti il lavoro e la possibilità di vivere dignitosamente. Ma che accada è solo utopia. Se fossi un deputato dell'Ars mi vergognerei di percepire 12/13mila euro al mese quando ci sono troppi Siciliani in povertà assoluta
Sono i comportamenti che contano Caro Direttore, Pietro Bartolo merita qualcosa di più di una valutazione di programmi e numeri. Quando parla di dignità, accoglienza, salute e giovani, parla di ciò a cui ha dedicato concretamente una parte importante della propria vita. Alla fine sono i comportamenti che contano. E la Sicilia è ricca di persone che hanno dimostrato con i fatti cosa significhino responsabilità e impegno civile. Questa volta vorrei parlare soprattutto delle donne, forse meno ricordate di quanto meriterebbero: Elda Pucci, Pina Maisano Grassi, Letizia Battaglia. Tre donne diversissime che, ciascuna nel proprio campo, hanno trasformato convinzioni e responsabilità in comportamenti. Bartolo appartiene alla stessa Sicilia: quella di chi non si limita a dire ciò che dovrebbe essere fatto, ma lo testimonia con la propria vita. È una Sicilia ricca di donne e uomini capaci di autentica abnegazione civile. E forse dovremmo cominciare più spesso da loro quando cerchiamo di capire non soltanto quale Sicilia vorremmo, ma quale Sicilia esiste già.
E’ la prova del nove. Se dal 28 agosto ai primi di settembre ci sarà fresco e temperature sottomedia a Palermo e in Sicilia, allora nessun complottismo. E’ la naturale evoluzione dell’anticiclone delle azzorre con sicilia e sud ai margini nel bordo orientale dell’anticlone e venti freschi da nord est. Se viceversa a fine agosto ci sarà caldo africano il caldo dilagherà, il complottismo pure e la gente sospetterà la geoingegneria, caldo creato artificialmente per danneggiare il turismo e la sicilia.
Non è possibile. I modelli matematici davano anticiclone delle azzorre e fresco in Sicilia già dal 27 agosto. La gente sospetta che sia in azione la geoingegneria. Poi magari ci sarà fresco dal 27 agosto ai primi di settembre e allora i sospetti della gente saranno smentiti dai fatti. Ma se ci sarà anticiclone africano dal 27 agosto ai primi di settembre, la gente è convinta che sia artificiale, perchè la natura prevedeva anticiclone delle azzorre e fresco in Sicilia in quei giorni.


Commento decisamente schierato, senza possibilità di dibattito e replica con una visione unilaterale e, dunque, di parte. Da un giornalista di rango mi sarei aspettato maggiore equilibrio ed un esame più articolato dei perchè si e dei perchè no di una situazione alquanto complessa figlia di diversi padri( europa e governo). Ma forse è chiedere troppo.
E poi ci sono quelli che come il sindaco di Lampedusa, l’ex Pci Martello, ora minaccia lo sciopero generale contro il governo.
…contro il governo nazionale.
Avanti cosi.
La Sicilia mormorò: non passa il leghista!
Fuori i leghisti dalla Sicilia!
Non sono graditi dai siciliani
Tieniti informato: alle ultime europee 1 siciliano su 5(20%) ha votato Lega (secondo partito dopo 5 stelle), credo sia una ottima base di partenza ed i numeri non mentono. Sicuramente non ti piacerà ma è realtà non chiacchere.
La realtà è che l’affluenza è stata del 37,5%. Altro che un siciliano su cinque. I numeri vanno considerati nella loro interezza.
Giusto, ma i governi si fanno sui voti di chi si è recato alle urne e non sugli astenuti e poi, se avessero votato, a chi sarebbero andate le preferenze? Tutte dall’altra parte? Nessuno può saperlo ma è statisticamente impossibile, altrimenti si sarebbero recati alle urne .I numeri vanno letti nella loro interezza ma sopratutto nella loro realtà e validità ai fini della votazione.
questo vale per tutti anche per i comunisti amici tuoi, i loro voti devono essere rapportati ai votanti effettivi. Boh. si sentono sempre furbi!!!
26 Maggio 2019: La Sicilia mormoro’ il leghista passa.
I Leghisti in Sicilia sono graditi secondo i risultati delle elezioni Europee.
Il problema degli sbarchi sicuramente esiste ed è giusto alzare un pò la voce per darne risalto però c’è da dire che non sono i migranti il problema della sicilia ma la mancanza d’infrastrutture, il lavoro, le autostrade che colano a picco, il sistema ferroviario fermo al dopoguerra ecc..
a noi dei leghisti non ce ne frega niente!
e lasciate perdere le elezioni europee.
noi vogliamo un partito SICILIANO
Fondalo tu, se ci riesci, sarò il primo a votarti ma altri da Finocchiaro Aprile a Canepa ci hanno provato inutilmente seppure con presupposti diversi.
Ci sono dei movimenti che stanno cominciando a presentare candidati alle comunali. Un partito non arriva come il classico fulmine a ciel sereno.
Ma alla fine sarà : diventerà bellissima la lega o la lega diventerà bellissima ?
Mentre si parla di persone che chiedono asilo omettere intenzionalmente l’aggettivo “umanitario” e caricarli di tutte le responsabilità economiche, sociali e sanitarie non mi sembra umano. E tantomeno in sintonia con le dominazioni che abbiamo conosciuto e l’intreccio di popoli e culture che abbiamo alle spalle. La storia della Lega è altro.
Non interessa quello che Salvini ha detto dieci anni fa, interessa quello che ha ora per il meridione.
Scusa. Cosa ha ora ?