Sicurezza nelle Guardie mediche |L'interrogazione della Saverino

Sicurezza nelle Guardie mediche |L’interrogazione della Saverino

Sicurezza nelle Guardie mediche |L’interrogazione della Saverino
Decidi tu come informarti
su Google.
Aggiungi LiveSicilia
alle tue Fonti preferite:
quando cercherai
una notizia, ci troverai
più facilmente.
AGGIUNGI

Un atto con il quale la consigliera chiede di provvedere urgentemente, per quanto di competenza del Comune di Catania, ed in collaborazione con il prefetto e le forze dell'ordine, ad assicurare la sicurezza al personale medico.

dopo l'aggressione a Nicolosi
di
1 min di lettura

CATANIA – Solidarietà espressa in aula dalla Consigliera Saverino e dal consiglio tutto alla dottoressa aggredita a Nicolosi in guardia medica durante lo svolgimento della sua attività lavorativa. Ma non solo, la Saverino ha presentato, con il consigliere Catalano, una interrogazione sottoscritta da molti altri consiglieri, a garanzia di un servizio pubblico strategico ed indispensabile per l’intera collettività qual’e la guardia medica e il 118, chiedendo di provvedere urgentemente, per quanto di competenza del Comune di Catania, ed in collaborazione con il prefetto e le forze dell’ordine, ad assicurare ai presidi citati tutte le misure rivolte a garantire la sicurezza al personale medico in servizio, come previsto dalle normative vigenti.

“Per sua natura e ruolo il medico di Continuità Assistenziale si ritrova a lavorare da solo, e talora in luoghi isolati, per periodi prolungati. È portato, nella funzione rivestita, a dare accoglienza a qualunque richiesta gli pervenga e spesso, sempre da solo, a recarsi al domicilio di utenti sconosciuti e per motivazioni non sempre chiare. Questa condizione espone, inevitabilmente questa categoria di medici, e soprattutto le donne, ad alto rischio di atti di aggressione. È vero che anche altri medici sono a rischio aggressione nel loro lavoro di trincea, come i medici di P.S. o dell’Emergenza Sanitaria Territoriale, comunque questi sono sempre facenti parte di una Equipe, cosa ben diversa per il Medico di Continuità Assistenziale, le cui sedi isolate e sparse nel territorio non consentono spesso ai medici di lavorare con serenità, in sicurezza ed in alcuni casi anche con carenze sotto l’aspetto igienico “.

 

Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI