I sindaci delle isole minori si recheranno all’Ars il 20 maggio per chiedere che venga garantita la continuità territoriale prevista dalla Costituzione.
“In relazione all’annunciato sconsiderato aumento del costo dei biglietti riguardanti i collegamenti a mezzo navi i sindaci esprimono, ancora una volta, la propria contrarietà e grande disappunto per una scelta che, se confermata, arrecherà danni economici incalcolabili, soprattutto all’avvio della stagione turistica, i cui timidi segnali di ripresa per l’anno in corso fanno ben sperare per l’economia locale”, dicono Domenico Arabia, sindaco di Santa Marina Salina, Fabrizio D’Ancona, sindaco di Pantelleria, Giuseppe Pagoto, sindaco di Favignana – Isole Egadi, Riccardo Gullo, Sindaco di Lipari, Filippo Mannino, sindaco di Lampedusa e Linosa, Salvatore Militello, sindaco di Ustica, Ireneo Giardinello, sindaco di Leni e Silvia Muscolino, Commissario di Malfa.
“Se tale aumento – aggiungono -, in atto sospeso per via dell’interessamento del presidente della Regione, venisse applicato si verrebbe a creare un sistema tariffario insostenibile incidendo sull’impianto dei collegamenti marittimi lasciandolo completamente in balia alle logiche di mercato in contrasto con l’interesse primario di garantire prioritariamente la continuità territoriale con le Isole, diventando, invece, causa di maggiori danni economici e ingiustizie alle Comunità”.
“I sindaci delle isole siciliane sono stanchi di fungere da “capri espiatori” di colpe che non hanno. La Regione e lo Stato sono deputati a garantire la continuità territoriale e non possono, ne devono, utilizzare la loro distanza dalle comunità locali per ritenersi al riparo di critiche e proteste perché tocca a loro dare risposte ai cittadini – concludono – Ancora una volta le Comunità isolane dovranno pagare un alto costo per decisioni e conseguenze di cui non hanno colpe, nonostante il parlamento italiano abbia deciso di riconoscere di recente la peculiarità e specificità dei nostri territori, attraverso la modifica della Costituzione”.

