CATANIA – In riferimento all’articolo dal titolo “Esplode il caso Sostare – Sindacati sul piede di guerra”, la replica dell’azienda, secondo cui occorre fare alcune precisazioni alle affermazioni esposte. In primo luogo, si segnala come né l’Amministrazione Comunale né tantomeno i vertici dell’azienda siano stati convocati all’incontro di mercoledì 18 novembre, poiché altrimenti, sarebbe stata garantita la presenza del Presidente o di un delegato aziendale, così come avvenuto in tutte le riunioni e richieste di incontro precedenti.
Riguardo invece alla situazione economica della Sostare, va ribadito come non siano mai state nascoste, in qualsivoglia tavolo tecnico, anche sindacale, le difficoltà economiche dell’azienda, e come in tal senso si stia lavorando al contenimento dei costi e al rilancio della produttività aziendale, avendo sempre come obiettivi primari l’efficientamento gestionale e la garanzia del mantenimento dei livelli occupazionali.
Non si comprende come si possa affermare che non siano stati fatti tagli agli sprechi o che vi siano spese pazze. Difatti, dal 2013 ad oggi sono stati effettuati tagli agli sprechi per oltre € 350.000,00. Nel dettaglio, soffermandosi sulle principali voci di bilancio registrate fra il 2013 ed il 2015 a tutto il mese di ottobre, per la voce “costi per materie e merci” si è passati da € 138.308,00 del 2013 ad € 74.651,00 dell’ottobre di quest’anno, i “costi per servizi” hanno subito una diminuzione da € 1.259.163,00 del 2013 ad € 1.019.668,00 del 2015, le altre voci complessivamente registrano una variazione in diminuzione nel biennio di circa € 57.000,00;
In riferimento al costo del personale, ha inciso negativamente sulle casse della società il rinnovo del CCNL terziario di inizio 2015. D’altro verso invece, si sta lavorando per il rilancio della produttività e, seppur il percorso sia ancora lungo, i dati rilevati evidenziano riscontri positivi. Confrontando i numeri difatti, la media della produttività degli anni 2010/2014 nel periodo gennaio/settembre è del 44,95%, contro una media di produttivita’ del 45,13% registrata nel 2015. Dati pertanto pressoché in linea con gli anni precedenti, se non in aumento.
Infine, nessun incentivo viene erogato al personale dipendente se non per lo svolgimento di attività in convenzione prestate in via straordinaria e al di fuori del normale turno di lavoro. Senza queste operazioni di tagli agli sprechi e di rilancio produttivo, la previsione di perdita sarebbe ben maggiore rispetto a quella oggi presunta. Conclude il Presidente, auspicando che le azioni portate avanti con l’Amministrazione Comunale e con le Organizzazioni Sindacali possano trovare veloce soluzione, per ridare quanto prima serenità ai dipendenti e garantire la continuità aziendale.

