Sparatoria nel centro di Gela | Ferito un ragazzo di 19 anni

Sparatoria nel centro di Gela | Ferito un ragazzo di 19 anni

Alessandro Pellegrino, sorvegliato speciale di 25 anni, ieri sera ha impugnato la pistola e ha aperto il fuoco contro Giuseppe Trubia, pastore di 19 anni che pochi giorni prima aveva preso le difese di una commessa.

Arrestato il giovane che ha sparato
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PALERMO – La sua “colpa” era stata quella di difendere una barista da pesanti apprezzamenti che le erano stati rivolti. E per questo doveva pagarla. Per queste ragioni Alessandro Pellegrino, sorvegliato speciale di 25 anni, di Gela, ieri sera ha impugnato la pistola, una calibro 7,6 ed ha aperto il fuoco contro Giuseppe Trubia, pastore di 19 anni. Cinque i colpi esplosi dall’arma che fortunatamente hanno solo attinto di striscio la vittima, trasferita in ospedale per una ferita al piede sinistro. Trenta i giorni di prognosi. Un proiettile ha inoltre frantumato il vetro di un auto all’interno della quale vi era il noto avvocato Giuseppe Licata, segretario del circolo Pd Gela Città , in compagnia della fidanzata. Entrambi sono miracolosamente rimasti illesi. I fatti si sono registrati in via Generale Cascino, nel centro storico, a pochi passi dal multisala. Erano le 20:30 circa.

Secondo quanto ricostruito dagli agenti della Polizia, Pellegrino sarebbe arrivato sul luogo dei fatti percorrendo la via Sicilia, parallela del luogo, teatro dei fatti. Sono state proprio le registrazioni delle telecamere della zona a riprendere le sequenze della scena provando “una inconfutabile colpevolezza”, dicono gli investigatori di Pellegrino. In nottata il venticinquenne è stato arrestato. Dovrà ora rispondere di duplice tentato omicidio oltreché di porto abusivo di arma da fuoco e violazione della sorveglianza speciale.

Ad avvertire la Polizia, intervenuta sul luogo con gli uomini della Scientifica, sono stati gli stessi commercianti della zona. Trubia, al momento dell’agguato, si trovava nei pressi di una nota rosticceria, in compagnia di amici. Nessuno ha saputo fornire elementi utili al risvolto dell’indagine.

L’episodio ha destato forte preoccupazione in città, dove evidentemente continuano a circolare armi pronte all’uso. “Siamo vivi per miracolo – ha raccontato l’avvocato Licata, ancora visibilmente scosso da quanto accaduto -. Mi trovavo in auto e non ho avuto il tempo di rendermi conto di quello che stesse accadendo, quando il finestrino è andato in frantumi. Fortunatamente il proiettile non ci ha colpiti. Ma è inquietante pensare che in città circolino ragazzini con le armi”. In una nota diffusa alla stampa Enzo Madonia, delegato del Mo.V.I. scrive che “questa città non fa progressi sociali perchè non investe nella prevenzione della delinquenza minorile. Avevamo già intuito che nella nostra città covava un profondo malessere sociale”.

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