Sport e inclusione, a Modica il Campus paralimpico Cip-Inail

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Fino al 7 giugno nel Ragusano
L'INIZIATIVA
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MODICA (RAGUSA) – Promuovere l’inclusione attraverso lo sport, favorire la socializzazione e offrire nuove opportunità di crescita alle persone con disabilità. Con questi obiettivi torna il Campus paralimpico Cip-Inail, in programma dal 4 al 7 giugno 2026 al Kikki Village di Modica, in provincia di Ragusa. L’iniziativa è organizzata dal Comitato Italiano Paralimpico Sicilia in sinergia con INAIL e coinvolgerà dieci assistiti dell’istituto assicurativo provenienti da diverse realtà del territorio siciliano.

Il campus rappresenta una delle due iniziative analoghe programmate nel corso dell’anno dal CIP Sicilia insieme all’INAIL e punta ad avvicinare i partecipanti alla pratica sportiva paralimpica attraverso quattro discipline: tennistavolo, scherma, atletica leggera e nuoto.

“Cerchiamo di invitarli alla pratica sportiva perché sono tutte persone che nella loro vita hanno avuto vicissitudini e momenti difficili e spesso non hanno mai praticato sport in maniera continuativa – spiega il presidente del Cip Sicilia, Roberto Pregadio -. Il nostro interesse è offrire un servizio che possa avere un seguito nel territorio di residenza dei partecipanti, favorendo il loro avvicinamento alle società e alle federazioni sportive presenti nelle varie province”.

L’apertura ufficiale del Campus è prevista giovedì 4 giugno alle ore 17 con i saluti istituzionali. Seguiranno gli interventi e le testimonianze di Pippo Carrubba, atleta paralimpico e medaglia d’oro ai Giochi Paralimpici di Sydney 2000, di alcuni assistiti INAIL che hanno partecipato alle precedenti edizioni del Campus e della poetessa Antonella Galuppi.

Nelle giornate di venerdì 5 e sabato 6 giugno i partecipanti saranno impegnati nelle attività sportive, previste sia al mattino che nel pomeriggio, mentre domenica 7 giugno si terrà la cerimonia conclusiva con la consegna degli attestati di partecipazione e gli interventi istituzionali.

Nel corso dell’intervista di presentazione dell’iniziativa, Pregadio ha rivolto un appello alle famiglie siciliane che vivono situazioni di disabilità. “Non dobbiamo avere paura o pudore nel dichiarare che nostro figlio o nostra figlia ha una disabilità – le sue parole -. Dobbiamo anzi cercare, quando possibile, di portarli fuori dalle abitazioni, favorire la loro partecipazione alla vita sociale e alle attività sportive. Se una famiglia trova il coraggio di farlo, incoraggerà anche altre famiglie a fare lo stesso”.

Il presidente del Cip Sicilia ha inoltre sottolineato come il rischio dell’isolamento rappresenti oggi una sfida che riguarda l’intera società, ma che diventa ancora più delicata per le persone con disabilità. “Dobbiamo portare i soggetti più fragili a vivere meglio, non certamente ad isolarsi. Chi resta chiuso fra quattro mura perde occasioni importanti di crescita e relazione – ha aggiunto -. Lo sport rappresenta uno straordinario strumento di inclusione, autonomia e benessere”.

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