
Nella foto, la premiazione del team vincitore dell'edizione 2014 di Start Cup Catania, la spin-off universitaria SMS, insieme al prof. Faraci, presidente del CAPITT e organizzatore della manifestazione
CATANIA – C’è fermento tra i partecipanti di Start Cup Catania 2015. Domani si conoscerà il progetto che volerà alla finale di Cosenza del PNI – Cube, il 3 e 4 dicembre prossimo. Ma ci sarà ancora una chance anche per il secondo classificato che il prossimo 15 ottobre a Palermo potrà conquistare un altro posto per PNI insieme ai migliori progetti vincitori delle Start Cup regionali promosse dalle Università di Messina, Kore Enna e Palermo. L’appuntamento è per domani nell’aula magna del Rettorato e non a caso l’evento è stato chiamato “Start Up Morning”. “Perchè – come spiega Rosario Faraci, presidente di Capitt (il Centro per l’aggiornamento delle professioni, l’innovazione e il trasferimento tecnologico dell’Università degli Studi di Catania, che promuove Start Cup Catania) il buon giorno in Sicilia è fare nuova impresa, cioè Start Up“.
Professore, ci spiega il meccanismo di Start Up Morning?
“Start Up Morning è l’evento conclusivo di Start Cup Catania, la business plan competition connessa al Premio Nazionale per l’Innovazione PNI Cube. E’ il secondo anno consecutivo che la organizziamo e domani al Contest finale saranno presentati gli undici progetti imprenditoriali che sono rimasti in gara dopo la prima selezione di inizio agosto. Chi vince si aggiudicherà, come da bando, la premialità in denaro e la possibilità di accedere direttamente alla finale di PNI Cube in programma il 3 e 4 dicembre a Cosenza. Il secondo team vincitore si aggiudicherà un’altra premialità in denaro e si giocherà con gli altri progetti imprenditoriali selezionati dalle Start Cup regionali di Palermo, Messina ed Enna un ulteriore posto per la finalissima di Cosenza. Quest’altro evento si terrà a Palermo il 15 ottobre. Dalla Sicilia, in pratica, invieremo sei progetti imprenditoriali al Premio nazionale per l’innovazione”.
Start Up Morning è l’evento conclusivo di Start Cup Catania 2015. Professore lei che è abituato a dare i voti, diamo un voto a questa edizione?
“Sono abituato a dare voti, sicuro. Spero di non dare i numeri però! Credo che ancora una volta abbiamo raggiunto la sufficienza piena. C’è molto entusiasmo attorno a queste competizioni dove i team si sfidano con un’idea, con un progetto, con un business plan; dove cercano giustamente visibilità e contatti; dove ci mettono la faccia per dimostrare che i progetti sono fattibili e possibili. Ringrazio i partner dell’iniziativa, il Credito Siciliano e l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Catania, grazie ai quali anche questa edizione di Start Cup Catania si è resa possibile. Sono convinto che siamo sulla strada buona per fare scouting dei migliori progetti imprenditoriali nel territorio e all’interno dell’Università”.

