PALERMO – “Sulla statale 121 numero dei morti cresce e le aziende chiudono è quanto mai necessario sbloccare il cantiere”. Sarebbe questa, in sintesi, le richiesta dei sindaci dei comuni di Baucina, Bolognetta, Campofelice di Fitalia, Ciminna, Cefalà Diana, Mezzojuso, Villafrati e Vicari che proprio ieri hanno incontrato a Roma i vertici del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti e dell’Anas per sollecitare una soluzione dopo che, qualche settimana fa, su un tratto di quella strada statale, un giovane ventiduenne è rimasto ucciso in un incidente mortale. Da Roma però arrivano notizie rassicuranti. I vertici nazionali si sarebbero impegnati, infatti, a sbloccare il cantiere e a fornire delle somme per ristorare i territori dal passaggio del cantiere.
Come scrivono in una nota, nel vertice, i sindaci hanno sollecitato l’attenzione del tavolo romano su tutte le questioni “che, giorno dopo giorno, si accentuano e creano, nella migliore delle ipotesi, disagi alla circolazione mentre nella peggiore, purtroppo con dolore, fanno crescere sempre più il numero dei morti. Da ormai troppi anni – continuano i primi cittadini – si fa la conta delle aziende che chiudono, del personale che viene licenziato e di imprenditori, uomini e donne coraggiosi che hanno investito in territori difficili, che si trovano costretti a scappare altrove. Così facendo si contribuisce fortemente alla decrescita economica e sociale siciliana”. I sindaci così hanno chiesto di avere certezze sulla fine del cantiere “che – dicono ancora i primi cittadini – doveva essere il volano dell’economia dei loro territori e che si sta rivelando l’esatto l’opposto”. La risposta ministeriale sarebbe stata così positiva.
Ma per i primi cittadini l’incontro sarebbe stato positivo anche per altre ragioni. Questi hanno infatti ottenuto rassicurazioni anche sulla possibilità di ricevere dei fondi per interventi sulle strade interne e risanare le strade dei comuni, che a causa dei lavori o della viabilità alternativa alla statale 121, richiedono un’opera di manutenzione.