PALERMO – “Da circa due anni – si legge in una nota di Fast Palermo – l’Amat ritarda i pagamenti degli stipendi sostenendo che c’è la crisi e imputando la responsabilità alla Regione, al Comune o alla banca per mancanza di liquidità. Tra tante promesse e rassicurazioni, é trascorso tanto altro tempo senza tuttavia ottenere dall’azienda quanto spetta di diritto nei tempi dovuti; premesso che si è in presenza di un grave inadempimento da parte del datore di lavoro, i lavoratori hanno diritto agli interessi sullo stipendio pagato in ritardo e hanno anche la possibilità di ottenere un risarcimento del danno subito per il fatto che nel frattempo il lavoratore non è stato in grado di far fronte a impegni contratti, quali ad esempio il pagamento del mutuo, delle utenze o di altre rette, pagando più oneri e più interessi. Siamo convinti che l’autoferrotranviere non porgerà l’altra guancia, non é più tempo di indugi e di attese”.
Il sindacato Fast punta il dito contro l'Amat: "Stipendio sempre in ritardo, i lavoratori hanno diritto agli interessi e ai danni".
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