PALERMO – Sala delle Lapidi approva il Piano triennale delle opere pubbliche, ossia l’elenco di tutte le infrastrutture e le opere che il Comune potrà realizzare dal 2016 al 2018. Un elenco che vale oltre 4 miliardi di euro, anche se in realtà non tutte vedranno la luce o almeno non in tempi brevi. Nel programma, però, fanno capolino il Patto per il Sud e il Pon Metro che sono invece risorse certe e quindi spendibili nel breve periodo e che finanziano il tram, la Fiera del Mediterraneo o i nuovi poli scolastici.
Il consiglio comunale con 25 voti favorevoli, 7 contrari e 2 astenuti ha dato semaforo verde a un Piano che la stessa giunta ha emendato. Il programma inizialmente (ad aprile) prevedeva investimenti nel prossimo triennio per 43 miliardi di euro di cui 97 milioni per il 2016, 1,1 miliardi per il 2017 e 2,3 per il 2018. Di questi 105 milioni arriveranno da mutui, 313 saranno privati, 836 da fondi regionali, 1,9 miliardi da fondi nazionali, 304 milioni dall’Europa, mentre 1,6 milioni per trasferimento di immobili (tra cui Palazzo Sammartino, vari immobili in via Cassari e nel centro storico). In totale di 716 opere (46 nel 2016, 340 nel 2017 e 330 nel 2018).
Nel programma triennale si contano 17 accordi quadro (65 milioni), un’autostazione (8 milioni), 53 interventi su beni culturali (242 milioni), 6 chiese (6 milioni), 4 opere per cimiteri (49 milioni), 24 opere di edilizia pubblica (65 milioni), 7 di edilizia residenziale pubblica (36 milioni), 162 di edilizia scolastica e sociale (463 milioni), 71 di fognature (347 milioni), 78 impianti di illuminazione (131,5 milioni), 20 impianti sportivi (55,7 milioni), 7 impianti tecnologici (28,5 milioni), 4 mercati (98,9 milioni), 35 parcheggi (105 milioni), 13 su pareti rocciose (81 milioni), 3 su porti (6 milioni), 16 su reti idriche (209 milioni), 76 di riqualificazione di aree a verde (307 milioni), 2 su semafori (2,4 milioni), strade (1,9 miliardi).
Nell’elenco annuale figurano la manutenzione dei canali di maltempo, gli interventi a favore degli asili nido, il Palasport (quasi 3 milioni), il primo stralcio del recupero di Palazzo delle Aquile (9,6 milioni), la riqualificazione energetica delle scuole nell’ambito del Pon Metro, via Palinuro, l’orto botanico, il rifacimento delle caditoie, interventi per la pubblica illuminazione nella costa Sud, l’accordo quadro per il centro storico e interventi vari per l’eliminazione di scarichi fognari e razionalizzazione di fognature in via Messina Marine, via Palmerino, via Ponticello Oneto, via Castellana, via Mango e Atanasio, Borgo Molara. E ancora il milione e mezzo per la manutenzione negli spazi aperti del percorso Unesco, il mezzo milione per i ponti cittadini, quello per la salvaguardia delle pareti rocciose, il Pon Metro, l’accordo quadro per il pronto intervento nel centro storico, 8 milioni per il Palasport e il recupero del verde di Bonagia. E ancora fogne e consolidamento strutturale della viabilità per i Rotoli, la pubblica illuminazione a nord di viale Regione siciliana, il completamento della via Giotto, il parco litoraneo costa Sud (76 milioni), la passeggiata lignea di Barcarello, via Monte Ercta (1,9 milioni), il rifacimento delle fogne all’ortofrutticolo, il restauro del baglio Mercadante.
A luglio la giunta ha aggiunto le opere del Patto per il Sud: 332 milioni di euro, di cui 61 spendibili subito, che comprendono le nuove tratte del tram (198,9 milioni), gli interventi alla Fiera del Mediterraneo (3 milioni), i due poli scolastici a nord e a sud (32 milioni), opere di riqualificazione degli spazi urbani per il percorso arabo-normanno (4,5 milioni), la green way fino a Monreale usando la ferrovia dismessa (4,7 milioni) e la copertura del canale Boccadifalco (1,2 milioni). Inoltre alcune variazioni hanno riguardato anche alcuni interventi che rientrano nel Pon Metro come l’illuminazione pubblica, i semafori intelligenti, il recupero di immobili per alloggi e usi sociali.
“Desidero esprimere un particolare apprezzamento per l’impegno del Consiglio Comunale che ha approvato il programma triennale opere pubbliche in coincidenza con la delibera Cipe e che continua in questi giorni la propria attività con grande senso di responsabilità per un importante programma di sviluppo infrastrutturale della nostra città”, dice il sindaco Leoluca Orlando.
“Il Piano è stato approvato in giunta prima della sottoscrizione del Patto per il Sud e dello stanziamento dei fondi del Pon Metro – dice il vicesindaco Emilio Arcuri – il consiglio comunale ha responsabilmente inserito i progetti nel Piano. Tutte le opere dell’elenco annuale saranno realizzate, per via delle nuova legge sugli appalti che richiede il progetto esecutivo. Mi unisco all’apprezzamento del sindaco per il consiglio comunale”.
LE REAZIONI
“Si tratta di un piano che mette in evidenza una chiara difficoltà – dice Filippo Occhipinti di Cc – saranno poche le risorse da poter spendere nel 2016, mentre molte altre arriveranno dal 2017 in poi. Ma la domanda che ci poniamo è: arriveranno veramente? Ormai questa folle austerità e le regole di pareggio di bilancio rendono impossibile la vita degli enti locali e la realizzazione delle opere necessarie, che a Palermo sarebbero tantissime. Un vero e proprio controsenso, in un momento in cui il settore edile avrebbe bisogno di essere ben sollecitato per rappresentare il vero volano di un’economia, quella palermitana, che è già in sofferenza”.
“Il consiglio comunale ha approvato il Piano Triennale delle Opere Pubbliche 2016/2018 grazie anche al mio voto favorevole. Ritengo che per la prima volta ci si confronti con un programma triennale che sblocca nell’anno in corso una serie di opere pubbliche, grazie ai fondi del Pon Metro e del Patto per il Sud, e che permette di avviare una serie di gare entro la fine dell’anno che garantiranno lavoro e sviluppo economico per la nostra città”. Lo dice il consigliere comunale Idv di Palermo Paolo Caracausi. “Abbiamo, tra le tante opere, finanziato il dragaggio del porticciolo della Bandita con uno stanziamento di 340 mila euro, gara che sarà espletata entro la fine dell’anno dando finalmente una risposta tangibile ai pescatori della zona che da anni chiedono un approdo sicuro – dice Caracausi – Importanti interventi sono previsti nel campo dell’illuminazione pubblica e del l’edilizia scolastica e partirà un progetto di restauro del complesso monumentale allo Spasimo e di Palazzo delle Aquile. Inoltre sono stati finanziati per l’anno in corso alcuni impianti di rete fognaria, come quella di via Messina Marine e via Castellana. Risultano inserite diverse opere nell’anno 2017 con i fondi provenienti dal Patto per il Sud, come i due poli scolastici in area Sud (Acqua dei Corsari) e area Nord, nonché le nuove linee del Tram”. “Su proposta della commissione Attività Produttive da me presieduta – conclude Caracausi – è stato previsto l’adeguamento della rete fognaria del mercato ortofrutticolo, mentre è stato ritirato l’emendamento da noi presentato che prevedeva la rigenerazione territoriale della costa Sud e la creazione dell’Oceano Mediterraneo. Ho detto sì a questo nuovo programma triennale, malgrado molte lacune e poca attenzione sopratutto alla viabilità nelle aree interessate dalle linee del Tram: ritengo che la nostra città abbia bisogno di sbloccare nuove opere per migliorare le proprie infrastrutture, ma anche dare opportunità di lavoro in un settore come quello del l’edilizia da troppi anni fermo. Mi auguro che gli uffici competenti si attivino al più presto e che le gare abbiano un iter veloce per dare risposte certe e concrete alla città”.
“Grazie a un mio emendamento ho posto rimedio all’ingiustizia che riguardava la scuola Vittorio Emanuele III di piazza Carpino – dice Sandro Leonardi del Pd – il cui progetto aveva perso i finanziamenti. Ci siamo riusciti grazie anche all’impegno delle associazioni del territorio. Siamo soddisfatti di questo risultato”.
“Abbiamo deciso di caratterizzare il nostro contributo al Piano intervenendo con un emendamento per recuperare l’intervento progetto stralcio per la messa in sicurezza del Vittorio Emanuele III sito in Piazza Carpino – dice il capogruppo Pd Rosario Filoramo – Si tratta di un’opera dell’importo di meno di 300 mila euro, che per cause legate alla trasmissione da parte del Genio Civile del parere preventivo, era stata cassata dalla proposta di Giunta per il venire meno del finanziamento statale. Abbiamo deciso che la sicurezza delle nostre scuole è una delle nostre priorità irrinunciabili e quindi abbiamo proposto il reinseriemento dell’opera attraverso l’accensione di un mutuo. Nell’occasione ringraziamo tutti i tecnici comunali del servizio edilizia scolastica che hanno consentito al comune di avere progetti di qualità in tempo utile”.

