Lo stupro di Palermo: "Caro direttore, perché pubblicare i nomi?"

Lo stupro di Palermo: “Caro direttore, perché pubblicare i nomi?”

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Dario Greco, presidente dell'Ordine degli avvocati di Palermo
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Commenti

    A volte accade di leggere,si ,di attività commerciali sanzionate per le scarse condizioni igieniche, ma non leggerne i nomi.
    Lascio ad altri le eventuali osservazioni nel merito

    Bravo Guido ottima risposta

    La barbaria e’ il tentativo buffo di difendere la privacy inesistente di criminali barbari al pari di mafiosi e killer. Questi delinquenti hanno perso il diritto di privacy nel momenton in cui hanno deciso di committere queste azioni, filmandosi anche. Ammirevole la risposta del direttore che probabilmente ne sa piu’ del benemerito presidente dell’ordine di privacy e costituzione. Sono curioso cosa ne pensano le donne avviocate colleghe del suddetto presidente.

    Un avvocato come lei che dofende l’indifendibile è meglio checambi mestiere,

    La migliore strategia: un avvocato donna, laica, femminista magari sposata con figli. Ideale per far passare il concetto di assoluta obiettività nel difendere chiunque. La troveranno.
    Vorrei però sapere chi ha difeso quella povera ragazza e chi salverà i genitori e i parenti straziati dell’accaduto. Una violenza inaudita che ricorda “Arancia Meccanica” . Che lo Stato intervenga severamente e poi per i nomi pubblicati….ma mi faccia il piacere!

    La lettera del presidente dell’ordine degli avvocati mette in evidenza proprio l’assurdità della situazione in cui si trova la società civile: cercare di definire innocente chi palesemente ha commesso un crimine senza pensare al dramma con cui dovrà convivere la persona che il crimine lo ha subito. Secondo me oltre ai nomi e cognomi dovrebbero pubblicare anche le foto e l’indirizzo di casa perché se un ragazzo si comporta in questo modo un po’ di colpa è anche dell’ambiente dove vive.

    Rimango basito, ogni commento è superfluo

    Ha fatto benissimo il direttore, a pubblicare i nomi di questi mascalzoni delinquenti.
    L’avvocato avrebbe potuto evitare di fare una simile dichiarazione.

    Era meglio che si stava zitto,se quella ragazza fosse stata sua figlia avrebbe detto le stesse cose

    Gli avvocati italiani approfittano della lentezza della giustizia e dell’obbligo del segreto istruttorio per occupare le reti televisive per chiedere comprensione per chi non ha avuto pietà della loro vittima. Fino a quando l’Italia sarà la repubblica degli avvocati le donne non potranno restare tranquille.

    Dal presidente dell’ordine degli avvocati di Palermo mi sarei aspettato tutt’altro tipo di affermazioni, chi ricopre certe cariche dovrebbe riporre più attenzione nel non urtare la sensibilità dell’opinione pubblica. Condivido pienamente la risposta del direttore di Live Sicilia.

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

I miserabili sono sempre esistiti, li troviamo da sempre nella storia umana, ma vi è sempre stata una linea che non è sottile, ma ben demarcata, dettata dalla morale, che distingue quello che, anche al di fuori delle regolare sociali, che chiamiamo legge, si può o non si può fare. E questa linea esiste da migliaia di anni e la ritroviamo nelle tavolette cuneiformi, fino ad oggi. I ladri sono sempre esistiti, ma un ladro non uccide, non picchia, non usa armi. Nessun ladro è mai stato sfiorato dall'idea di rubare in un luogo sacro (a prescindere dal culto), ai poveri, ai bambini, ai defunti. Questo non è furto, ma qualcosa che andrebbe considerato come sciacallaggio. Oggi anche questa linea di confine è saltata, e purtroppo i nostri figli cresceranno in un mondo senza confini morali.

I figli d'arte della politica palermitana pratica che si tramanda da padre in figlio. Ma come si può pensare nel 2026 ancora oggi di dare sostegno ai figli di ....... Bisogna cambiare voltare pagina a questa tradizione che certamente non ha fatto del bene alla nostra terra. Scegliamo chi veramente si presta alla politica per una missione sana e disinteressata di far crescere la nostra città la nostra Regione

Senza alcun indugio o remora, mi unisco alla rabbia di questa donna. Giustamente indignata, ma al contempo estremamente dignitosa. Signora, si faccia coraggio perchè temo che questa società sia pericolosamente arrivata al fondo. Il culto ed il rispetto per i Defunti era la base delle antiche civiltà. E questa memoria si è persa e con essa perderemo il futuro. Pregherò per Suo marito. Forza.

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