Tabaccaio trova ladro in casa e lo uccide a fucilate

Tabaccaio trova ladro in casa e lo uccide a fucilate

Ecco che cosa è successo.
LE INDAGINI
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Tragedia nel Frusinate dove un uomo, sorpreso in casa a rubare con altre tre persone, è stato ucciso con un colpo di fucile dal proprietario.

Il furto e gli spari

E’ un rumeno di 39 anni il bandito ucciso questa sera a colpi di fucile a Santopadre, nel Frusinate. L’uomo, come accertato dai carabinieri della Compagnia di Sora, insieme a tre complici poi fuggiti, si è introdotto nella villetta di un tabaccaio, credendo che non ci fosse nessuno. I rumori provenienti dal piano superiore hanno insospettito il padrone di casa che già nei mesi scorsi era stato derubato, secondo una prima ricostruzione. Poi, la tragedia.

La prima ricostruzione

Uno dei quattro banditi è stato raggiunto dai colpi di fucile e ucciso. Il magistrato Marina Marra della Procura di Cassino ha interrogato il tabaccaio che avrebbe agito per legittima difesa. Il bandito ucciso, secondo le indiscrezioni trapelate, era armato di pistola. Le indagini sono in corso.


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Commenti

    Un applauso al tabaccaio

    1) La vita vale più della robba!
    2) l’omicidio è un reato mille volte più grave del tentato furto.
    3) non esiste la pena di morte per reati gravi, figuriamoci per tentato furto.
    4) era un tentativo di furto, non una rapina, non si capisce come possa invocare la legittima difesa.

    Complottismo alle stelle!
    Ogni episodio riguardante immigrati scatena un complottismo senza fine!
    E i temi come sicurezza, immigrazione, legittima difesa scatenano un complottismo automatico!

    Ora lo indagheranno per omicidio volontario e dovrà pure risarcire economicamente la famiglia del malvivente così come tutti i casi precedenti. Se vi ricordate anni fa un benzinaio nel nord Italia non potendo fare economicamente fronte al pesante risarcimento economico imposto dal giudice è stato addirittura costretto a cedere la sua attività con la relativa licenza proprio alla famiglia mi pare albanese o romena del rapinatore che aveva ucciso per difendersi nel corso di una collutazione. In Italia la giustizia non è mai in favore delle vittime.

    la Procura contesta il reato di omicidio volontario.
    Non si capisce infati come possa essere legittima difesa!
    Anche volendo dare per buona ipotesi del tentativo di furto, la vittima (incensurata!) in ogni caso se ne stava andando, quindi non vi era alcun pericolo sostanziale e nemmeno potenziale per lo sparatore.
    Poi chi ha detto che le cose sono andate come ha detto lo sparatore? Chi ha detto che c’era un tentativo di furto? Dov’era la fantomatica refurtiva?
    E appunto la vittima era incensurata, non era un ladro seriale, quindi chi ha detto che stava tentando un furto? Il processo lo fa l’indagato per omicidio volontario? ma stiamo scherzando?
    Peraltro è stato smentito che la vittima fosse armata!
    In ogni caso l’omicidio è mille volte più grave di un tentativo di furto.

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