molto interessante e utile questa autorevole riflessione. Il problema è che quando si arriva a un referendum come questo diventa complicato scegliere. Le ragioni degli schieramenti quasi sempre finiscono con sminuire il valore che i nostri costituenti avevano dato a questo istituto della nostra carta costituzionale per fare prevalere logiche di parte e di bottega. E per un tema come questo piuttosto che scaricare sul cittadino comune una scelta - a cui peraltro non intendo sottrarmi -, ci vorrebbero legislatori autorevoli e qualificati.


Salvini tratta la Siciia come colonia del nord. Mi meraviglia che esistano siciliani che per interesse si definiscono leghisti o vi transitano per approdare altrove. L’autonomia è cosa seria, la Sicilia merita rispetto. Palermo ha bisogno di amministratori seri e competenti, come in effetti lo è stato Pasqualino Monti,
Un altro contenzioso tra le istituzioni a dimostrazione che a non rispettate la legge sono proprio le istituzioni. Siamo in una giungla. Salvini è troppo arrogante e va fermato secondo le modalità previste dalla legge. Ricordate la sua richiesta dei pieni poteri? È nefasto per l’Italia.
Il problema non è il ministro. Il problema sono i siciliani che votano la lega. Questi non cambieranno mai! La Regione Siciliana e il centro sud, sono solo un colonia da spremere per loro!
Il Presidente precedente aveva cambiato il volto dei porti, a partire da quello di Palermo!
L’importante e’ essere attraenti.
Non oso immaginare che cosa accadrà per le nomine che riguarderanno il ponte. La Lega vorrà fare il piglia tutto considerato che Salvini è il protagonista del ponte. Sarà difficile ridimensionare la Lega. I voti della Sicilia consentiranno alla Lega di sopravvivere.