Tasse e notifiche di accertamenti | "Se fatte dai privati sono nulle" - Live Sicilia

Tasse e notifiche di accertamenti | “Se fatte dai privati sono nulle”

La Commissione tributaria provinciale ha annullato un atto precedente al marzo 2019, mese in cui sono state emesse le prime licenze

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PALERMO – La cartella di pagamento o l’atto tributario è stato consegnato da una posta privata prima del marzo 2019? Quell’atto è “inesistente” e non può essere sanato, insomma è carta straccia. A dirlo sono i giudici della Commissione tributaria provinciale di Palermo che hanno annullato un avviso di accertamento per il pagamento dell’Imu che il Comune di Cinisi ha recapito nel giugno 2018 a una società difesa dall’avvocato Alessandro Dagnino.

Alessandro Dagnino

È dei giorni scorsi la notizia che 2,5 milioni di euro di Tari non riscossa dal Comune di Palermo sarebbero in bilico ma un’altra e più violenta tempesta, potrebbe abbattersi nei prossimi mesi sugli enti locali, non risparmiando anche i Comuni più grandi. La sentenza del giudice tributario, per quanto di primo grado, infatti, riguarda tutte le notifiche di multe, atti giudiziari e tributari che gli enti pubblici hanno fatto con i servizi di agenzie di posta private prima del marzo 2019: tutte queste notifiche sarebbero state fatte da operatori che secondo la legge non erano abilitati e così la notifica e l’atto sarebbero nulli. Per tutti i cittadini, sarebbe così possibile, ottenere l’annullamento della cartella anche dopo che è scaduto il termine per fare ricorso.

Alla società che ha proposto ricorso è stato recapitato un avviso di accertamento emesso dal Comune di Cinisi ma recapitato dalla Fulmine Group, un’agenzia postale privata, scelta con una gara pubblica, che è abilitata a svolgere i servizi postali ma che, al momento della notifica, non possedeva la licenza speciale per recapitare gli atti giudiziari e gli altri impositivi. E d’altronde la posta privata non avrebbe potuto avere quella licenza come nessun’altra agenzia postale. L’unica a potere svolgere questo servizio era Poste Italiane e così tutti gli atti recapitati da una posta diversa sono impugnabili.

Nella sentenza i giudici spiegano anche il perché di una tale decisione. Il monopolio delle Poste pubbliche è stato eroso dalla normativa europea ma per gli atti della pubblica amministrazione e dei processi è rimasta in vita la competenza dell’operatore pubblico. Anche questo monopolio, però, è venuto meno l’8 settembre 2018 quando è stato emanato il regolamento attuativo per permettere anche ai privati di notificare gli atti tributari, quelli giudiziari e multe. La pubblicazione della regola però non ha dato automaticamente la libertà di azione ai privati che hanno dovuto richiedere la licenza individuale. Solo chi ha iniziato ad averla, a partire dal marzo 2019, così, può notificare anche questi particolari atti.

Così, adesso, si potrebbe fare ricorso contro tutti gli atti recapitati da chi non aveva i titoli per farlo. “Gli operatori privati – scrivono infatti i giudici della Commissione tributaria provinciale di Palermo – saranno legittimati alla notificazione degli atti tributari e sostanziali soltanto dopo il rilascio delle nuove licenze individuali ad opera dell’Agcom (ndr, Autorità garante delle comunicazioni), rilasciate soltanto a partire dal marzo 2019”.

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Commenti

    Una delle più positive ed efficaci sentenze in difesa dei cittadini e dei contribuenti emesse dal dopoguerra ad oggi, che avrà sicuramente effetti dirompenti per non dire devastanti sui conti pubblici di tutti gli enti locali. Complimenti ai Giudici ed all’Avv. Alessandro Dagnino.

    Bene..anzi malissimo!
    Ciò significa che chi non ha avuto la disponibilità economica di rivolgersi ad un avvocato tributarista del calibro del Dr.Dagnino, oggi si ritrova con delle cartelle di Riscossione Sicilia per le quali ha già chiesto rottamazione e per le quali ha già pagato la 1 rata in scadenza al 31 luglio.
    Io per prima…..

    Come faccio a verificare se mi è stata recapitata da ditta privata se non ho più la busta ?

    Io sono andato da Riscossione Sicilia, ho chiesto quando mi è stato notificato un avviso per il quale non ricordavo neanche di avere firmato e che ho trovato nella cassettina della posta. Mi hanno fatto vedere a video sul PC che c’era scansionato l’avviso, con la cartella di pagamento e la notifica con una firma, che assomigliava vagamente alla mia, ma in realtà non era mia. Sono sicuro che il postino privato che l’ha lasciata nella cassetta ha semplicemente firmato al posto mio. Comunque, loro sanno quando è stata fatta la notifica e da chi.

    Basta andare presso l’Ente notificatore (Riscossione Sicilia, Comune, ecc.) e chiedere la copia del mezzo d’invio.

    La notifica è nulla, cioè questo significa che lei può intervenire in qualsiasi momento per ottenere la nullità di tutto.

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