Termovalorizzatori in Sicilia, Schifani: "Contratto il 22 settembre"

Termovalorizzatori in Sicilia, Schifani: “Contratto il 22 settembre”

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Commenti

    Un film già visto
    Non è la prima volta che i dissalatori arrivano in Sicilia come “soluzione dell’ultima ora”. Gall’inizio degli anni 2000 alcuni impianti fissi vennero progettati o addirittura realizzati, proprio nei luoghi in cui adesso verranno impiantati i “moduli” nuovi: Gela, Porto Empedocle, Trapani e isole Eolie. Furono abbandonati o disattivati tra il 2012 ed il 2015 dopo pochi anni di esercizio a causa dei costi eccessivi, dell’alto consumo energetico e della scarsa efficienza nel lungo periodo. Quello di Trapani, ad esempio, richiedeva circa 30 milioni di euro solo per l’acquisto del gasolio necessario al suo funzionamento. Per quello di Gela la Regione paga ogni
    anno, ad impianto spento ed in rapido degrado, 10 milioni di euro di debiti pregressi. Sveglia presidente!

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Una fotografia perfetta dello stato delle cose , chi ne ha voglia e forze scappi via da Palermo perché la città è marcia come tutta la Sicilia ma Palermo di questo marciume ne è la massima espressione

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