Lascia un commento
Commenti
Articoli Correlati
Gli ultimi commenti su LiveSicilia
... non facciamone una speculazione elettorale...
Siamo alle solite pressioni mediatiche
Che gente! Mai votati.
In galera!
Non gli si può dare certo torto.


Un film già visto
Non è la prima volta che i dissalatori arrivano in Sicilia come “soluzione dell’ultima ora”. Gall’inizio degli anni 2000 alcuni impianti fissi vennero progettati o addirittura realizzati, proprio nei luoghi in cui adesso verranno impiantati i “moduli” nuovi: Gela, Porto Empedocle, Trapani e isole Eolie. Furono abbandonati o disattivati tra il 2012 ed il 2015 dopo pochi anni di esercizio a causa dei costi eccessivi, dell’alto consumo energetico e della scarsa efficienza nel lungo periodo. Quello di Trapani, ad esempio, richiedeva circa 30 milioni di euro solo per l’acquisto del gasolio necessario al suo funzionamento. Per quello di Gela la Regione paga ogni
anno, ad impianto spento ed in rapido degrado, 10 milioni di euro di debiti pregressi. Sveglia presidente!