PALERMO – Mal di testa, eritema, nausea e problemi respiratori. Accusavano tutti i sintomi della sindrome sgombroide cinque persone che sabato notte sono finite in ospedale: si tratta di due nuclei familiari che abitano nello stesso palazzo della zona di Falsomiele e che quella sera avevano mangiato del tonno.
Nel dettaglio, tre donne di 67, 46 e 44 anni e due uomini di 47 e 45 anni. In base a quanto hanno raccontato ai medici del Civico e poi ai carabinieri avvertiti dal pronto soccorso, avevano acquistato il pesce a Ballarò, da un ambulante. Per i cinque intossicati, i sanitari hanno espresso una prognosi che va da quattro a sette giorni. In queste ore i militari del Nas stanno effettuando i controlli nel popolare mercato per individuare la rivendita di prodotti ittici.
Già nei giorni scorsi una pescheria era stata chiusa nella stessa zona, perché risultata totalmente abusiva. Lì, era stato acquistato il tonno che aveva provocato il malore di una dodicenne, poi ricoverata all’ospedale Di Cristina. Durante l’intervento all’Albergheria i carabinieri avevano individuato anche un magazzino in cui il pesce era stato conservato in dei grossi sacchi neri, utilizzati solitamente per la raccolta dei rifiuti.

