Mondello, La Vardera: "Via i tornelli, è una Sicilia per ricchi"

Tornelli, La Vardera: “Vanno rimossi, ma a Mondello c’è un altro paradosso”

La Vardera
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Commenti

    invito La Vardera a venire a Catania, vedrà che Palermo è paradiso rispetto Catania, qua è stato permesso ai privati di occupare anche la scogliera non solo la spiaggia con il bene tacito delle istituzioni tutte.

    Di sicuro avere risolto il problema dei tornelli è un successo, ma il La Vardera deve anche sposare altre cause:
    Sull’arenile bivaccano noleggiatori di pedalò e bibite con tanto di frigo e musica ad alto volume;
    I marciapiedi sono impraticabili;
    I contenitori per la spazzatura in cemento sono vomitevoli;
    Nella zona pedonale scorazzano monopattini, bici elettriche ;
    Nel tardo pomeriggio in riva al mare c’ è una puzza di fogna insopportabile.
    Grazie.

    San Vito lo Capo, oltre ai lidi, gli affitta ombrelloni e sdraio si sono impossessati della spiaggia libera. Una lite ogni mattina.

    Vorrei vedere pubblicato sia la relazione della guardia di finanza che le note dell’assessorato I tornelli sono un falso problema esistendo i varchi Problemi di battigia,,steccati e quant’altro risolveteli in inverno a stagione chiusa. .

    Riuscirà La Vardera ad abbattere siepi, steccati, muretti frangibagnanti? Lui dice che vorrebbe andare in ferie, ma il telefono non smette di squillare. Finirà col mascherare le sue vacanze a mare con blitz in altre spiagge, alla maniera di chi si porta il lavoro a casa? Ma c’è un tempo per ogni cosa, e questo è quello della villeggiatura con annessa/o e connessa/o. Sennò tra un blitz e l’altro che potrà fare? Bere: potassio, magnesio e, il massimo!, uno spritz tutto da solo.

    La Vardera vuole distruggere Mondello , speriamo mai ma se dovesse diventare spiaggia libera sarebbe una seconda Bellolampo.

    A Catania è tutto chiuso anche in inverno i concessionari dei lidi hanno le staccionate e cancelli chiusi anche in inverno quindi nessun accesso al mare MAI, di fatto sono loro i proprietari

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Nel festival delle frasi fatte potremmo dire, mutatis mutandis, il centrodestra si tiene in piedi grazie all'inconsistenza del campo largo. Infatti una mano lava l'altra e Schifani, ça va sans dire, parla tranquillamente di conferma, nonostante gli manchi solo un uomo per ultimare la squadra del quadriennio: Armao; Lombardo, Sammartino; Galvagno, Amata, Di Mauro; Cuffaro, Iacolino, Mancuso, Gallo (Afflitto?), … Da un giorno all'altro potrebbe spuntare l'undicesimo atleta. Noi aspettiamo, certi che il vento spazzerà il campo da gioco.

...ma i siciliani che non appartengono e che si sentono perennemente sotto assedio potranno, se vogliono, farsene una ragione dando credito alle parole dello “zio avvocato” di Johnny Stecchino: l'Etna è una piaga, ma è una bellezza naturale, anche la siccità è una piaga: la terra brucia, iè sicca, ma è la natura. Quelli che appartengono, invece, pensano che La Regione che “ha” una sua ditta di trasporti su gomma non doveva abbandonare migliaia e migliaia di viaggiatori dentro un aeroporto mentre l'Etna sfumacchiava con l'unica alternativa, per quei viaggiatori, l'evasione con un migliaio di euro per raggiungere Il Falcone Borsellino. E sempre quelli che appartengono sono testardamente convinti che se gli invasi si riempiono, l'acqua deve poi arrivare ai rubinetti e non essere scaricata a mare o perdersi per le campagne nonostante assessorati al ramo (secchi anche loro?), tavoli tematici, cabine di regia. È vero, Il pezzo non parla di un assedio dovuto alla siccità, forse ci siamo abituati a considerare la siccità e gli incendi solo dei “problemi” stagionali. Parla, invece, il pezzo, dei “siciliani onesti e liberi, che non appartengono, che combattono per amore della propria terra”. Talè... anche i siciliani che appartengono sono onesti e liberi, se quel “liberi” non si vuole immaginare seguito da ”e forti” del copione De Luca da Fiumedinisi, e combattono per la propria terra. Con un vantaggio, quello di non sentirsi sotto assedio perché appartengono ad agricoltori, autotrasportatori, pescatori: non è necessario piantare il prezzemolo, guidare una Motoape o andare a pesca o addirittura avere la tessera di un partito per essere... di parte.

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