Tram, arriva l'ok dal Consiglio Superiore dei lavori pubblici

Tram, arriva l’ok dal Consiglio Superiore dei lavori pubblici

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Commenti

    I lavori di scavo in tutta la via Libertà quando dovrebbero iniziare?

    IL TRAM DI OGGI PRODUCE SOLO PERDITE. CON QUELLO CHE VERRÀ LE PERDITE SARANNO RADDOPPIATE. DEVO RICONOSCERE LA FORZA POLITICA DI ORLANDO CHE È RIUSCITO AD ANDARE AVANTI, CON UN PROGETTO FALLITO PRIMA ANCORA DI NASCERE, DAL FORTE IMPATTO AMBIENTALE, CHE TUTTI QUELLI CHE ERANO DEPUTATI A BOCCIARLO O CONTESTARLO COME PER ESEMPIO GLI AMBIENTALISTI, HANNO PREFERITO STARE IN SILENZIO OPPURE ACCODARSI.
    HA VINTO IL PARTITO TRASVERSALE DELLA SPESA PUBBLICA.

    con ciancimino iniziò il sacco di palermo distruggendo le bellissime ville dei primi del 900, con ollando si deturperà via libertà per sempre con un progetto antico di tram su rotaia. in altre città si adoperano tram elettrici gommati.forse sbagliano loro?

    Dove? Rispondi DOVE? Ferrandello rispondi!

    Fermatelo sta distruggendo tutto, peccato la via liberta’ con le transenne di ferro.

    vergognoso distruggerà’ tutta via Roma via Liberta’ la Cala…

    Gli ultimi alberi di palermo spariranno, prima che vada via completerà lo scempio di via libertà, e del resto della città

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Niente di nuovo, né la salsiccia, né Vladimiro portano ottimismo anche se dall'altra parte c'è un signore vicino agli 80 che vuole, sempre vuole, fortissimamente vuole essere ricandidato. Quasi quasi, speriamo che ce la faccia. Ma questi sarebbero capaci di perdere anche con Schifani.

Fare i conti senza l'oste Più che grandi manovre, sembra un meccanismo di legittimazione biunivoca: la coalizione sostiene il presidente, il presidente sostiene il sindaco, il sindaco riconosce il buon operato del presidente e, alla fine, tutti certificano che loro stessi e i propri compagni di coalizione hanno lavorato bene. Ma sulla base di quali indicatori? Una volta si diceva, provocatoriamente, “piove, governo ladro”; oggi sembra che chi governa voglia far valere il principio opposto: “guerra, governo assolto”. Le crisi internazionali esistono e pesano, ma non possono diventare l’alibi permanente per tutto ciò che non funziona. Giudicato e giudicante devono essere distinti: i politici amministrano, i cittadini giudicano. E giudicano sui risultati, non sulle attestazioni di merito che i governanti si attribuiscono. Sanità, strade, acqua, rifiuti, trasporti, lavoro, servizi, qualità della vita, corruzione e criminalità sono gli indicatori veri. Se su questi fronti i problemi restano evidenti, proclamare di avere lavorato bene rischia di apparire più come un’autocertificazione che come una valutazione fondata sui fatti. E quando questa autocertificazione è troppo distante dalla realtà vissuta dai cittadini, può essere percepita come una presa per i fondelli e produrre un effetto boomerang. Il giudizio vero arriverà con il voto: la riconferma non si autocertifica, non si concede tra alleati e non si scambia. Si conquista sui risultati. Altrimenti significa, appunto, fare i conti senza il cittadino.

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