Tre Forza Italia all'Ars

Tre Forza Italia all’Ars

Nasce il gruppo dei berlusconiani all'Ars. E anche Pid-Grande Sud e Lista Musumeci aggiungono al nome del gruppo la dicitura "Forza Italia". E così il nuovo partito del Cavaliere continua ad assicurarsi poltrone per tre gruppi diversi

Sala d'Ercole
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PALERMO – Tutti insieme appassionatamente. Ma solo nel nome. Perché nei fatti, i deputati che all’Ars si richiamano alla neonata Forza Italia di Silvio Berlusconi, restano seprati in più gruppi. E’ stato costituito oggi all’Ars il gruppo di Forza Italia, presidente è Marco Falcone; vice capogruppo Vincenzo Figuccia (eletto nel Mpa). Al gruppo hanno aderito anche Salvo Pogliese, Giorgio Assenza e Giuseppe Milazzo, che si è sganciato nei giorni scorsi dal Nuovo centrodestra. Inoltre, i deputati del Cantiere Popolare e di Grande Sud, ha annunciato oggi in Aula il vicepresidente dell’Ars Salvo Pogliese, hanno aggiunto al nome del gruppo la dicitura “Forza Italia”. E altrettanto hanno fatto quelli della Lista Musumeci, che da oggi a Sala d’Ercole si chiama “Lista Musumeci-Forza Italia”.

In tutto, la pattuglia forzista è composta da una dozzina di deputati: Falcone, Pogliese, Assenza, Figuccia e Milazzo del neonato gruppo Forza Italia; Santi Formica, Gino Ioppolo e Nello Musumeci della Lista omonima, Toto Cordaro, Bernardette Grasso e Luisa Lantieri di Pid-Grande Sud (gruppo in cui alberga anche Michele Cimino, che però con la sua Voce siciliana si è avvicinato da tempo a Rosario Crocetta e alla maggioranza). Undici deputati (più uno) che per il momento però restano divisi in tre gruppi, due dei quali al di sotto della soglia dei cinque membri. Una frammentazione che garantisce rendite di posizione, a partire dalla rappresentanza dei gruppi nell’ufficio di presidenza dell’Assemblea, proseguendo per le varie prerogative in termini di spesa e di personale legati all’esistenza di un gruppo autonomo. E quindi, almeno per il momento, Forza Italia in Sicilia, o meglio, all’Assemblea regionale, resta un nome, appiccicato ad altri nomi. Domani, chissà.


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