Truffa delle agenzie di posta | I consigli di Federconsumatori - Live Sicilia

Truffa delle agenzie di posta | I consigli di Federconsumatori

Settantadue agenzie poste sotto sequestro e centinaia di cittadini chiamati a rispondere del mancato versamento di tasse e bollette, pur avendo regolarmente pagato. Livesicilia ha contattato il presidente regionale della Federconsumatori, Lillo Vizzini, per risolvere i dubbi dei consumatori sulle eventuali azioni di rivalsa.

parla lillo vizzini
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Sono scattati i sigilli per settantadue agenzie di poste private in tutta Italia. I clienti pagavano regolarmente tasse e bollette, le somme però, non venivano versate e confluivano su un conto corrente privato delle agenzie in franchising. Una truffa in piena regola e una doccia fredda per gli ignari cittadini che hanno subito, a causa dei bollettini non versati, la sospensione di acqua, energia elettrica, riscaldamento, sanzioni e contenziosi per la riscossione di tributi.

Ma a chi si devono rivolgere i clienti dopo l’amara scoperta? Livesicilia ha contattato il presidente regionale della Federconsumatori, Lillo Vizzini, per far luce sulle operazioni da attuare e sugli organi a cui far riferimento. “Abbiamo ricevuto diverse segnalazioni, già nei mesi scorsi, e abbiamo allertato l’ispettorato territoriale che, però, può intervenire solamente per quanto concerne la spedizione di lettere e pacchi – afferma Lillo Vizzini – Per quanto riguarda il pagamento dei bollettini, invece, siamo intervenuti presso i gestori telefonici per sospendere eventuali iniziative coercitive e contemporaneamente abbiamo invitato i consumatori a presentare le dovute denunce”.

Se per il mancato versamento delle bollette, dunque, basta una segnalazione della Federconsumatori al gestore telefonico che attesta il pagamento in regola per poter riattivare il servizio, il procedimento non è altrettanto semplice nel momento in cui si tratta di cartelle esattoriali e multe: “Sono pratiche che vengono risolte dopo uno o due anni – continua Vizzini – Nei casi più estremi, ossia quando il responsabile dell’ufficio di poste private chiude bottega e sparisce, i cittadini risultano gabbati in pieno, dovendo ripagare la sanzione aggravata dalla mora per il ritardo nel versamento”. Nel caso delle agenzie in franchising, invece, i cittadini possono avanzare azioni di rivalsa: “Tuteleremo i consumatori nei confronti del marchio madre – conclude il presidente regionale della Federconsumatori – Bisogna, però, valutare se i titolari delle agenzie in franchsing siano vittime oppure conniventi. In ogni caso, lo ripeto, consiglio vivamente ai cittadini che hanno subito la beffa di recarsi negli uffici preposti e presentare denuncia”.


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Commenti

    Scusate, un semplicissimo ragionamento. Questi signori, si fa per dire, hanno ordito la truffa, hanno raggranellato un bel gruzzoletto e se anche dovessero arrestarli che pena detentiva avranno?? uno? due? toh, 3 anni. bene ho fatto dei bei soldoni la giustizia on esiste, ma alla fine forse avranno ragione loro????
    Conclusione, alla fine in saccoccia se la prendono sempre e solo gli onesti cittadini, ladri, truffatori, esattori del pizzo, con una pena minima hanno risolto il problema. Mah!! adottare per un piccolo periodo le leggi islamiche no??

    Il reato di truffa e appropriazione indebita deve ancora essere accertato, non mi risulta che sia sparito nessuno, le agenzie affiliate non sono indagate e per di più solo uno dei due franchising ha commesso la truffa. Basta, non si può fare di tutta l’erba un fascio. Bisogna invece imparare a leggere e sentire le notizie dai giornali e telegiornali.

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