Tumori al seno, Bra Day | al Civico e al Cervello

Tumori al seno, Bra Day | al Civico e al Cervello

L'ospedale Cervello

Il 15 ottobre anche a Palermo si celebra la giornata internazionale della ricostruzione del seno per favorire l’informazione, la conoscenza e l’accesso alle tecniche di ricostruzione mammaria.

PALERMO – Il tumore alla mammella, l’intervento chirurgico e la ricostruzione mammaria. Passaggi delicati che possono alterare e condizionare pesantemente la vita di una donna. Oggi però sono presenti in campo medico protocolli e tecniche moderne che consentono di non vivere questa esperienza come una mutilazione corporea capace di ferire l’identità sessuale e l’aspetto fisico e psicologico. Un ruolo fondamentale riveste in questi casi la sensibilizzazione e la condivisione sul tema considerato che solo il 23% delle donne conosce l’ampia gamma di trattamenti disponibili riguardo la ricostruzione del seno e solo il 19% comprende che la tempestività del trattamento del cancro al seno e la decisione di sottoporsi alla ricostruzione ha una refluenza fondamentale sulle opzioni disponibili e sui risultati dell’operazione.

Nasce da questa esigenza di informazione il Bra Day la giornata internazionale della ricostruzione del seno promossa da due anni anche in Italia, il terzo mercoledì di ottobre, per favorire l’informazione, la conoscenza e l’accesso alle tecniche di ricostruzione mammaria e che quest’anno si celebra mercoledì 15 ottobre. A Palermo il Bra Day (acronimo di Breast Reconstruction Awareness Day) avrà come palcoscenico l’Aula Magna dell’Ospedale Cervello dove a partire dalle 8,30 e fino alle 15,30 andrà in scena un vero e proprio happening promosso dall’Unità operativa di senologia dell’Ospedale Cervello, Centro di riferimento regionale di chirurgia oncoplastica della mammella, responsabile Naida Faldetta. Oltre agli interventi tecnici di medici e operatori si succederanno infatti nel corso della giornata momenti artistici e di intrattenimento sul tema della ricostruzione mammaria raccontata sotto diverse prospettive, come il secondo concorso nazionale di poesia a tema Bra Day, a cura dell’Associazione culturale musicale Gian Matteo Rinaldo di Sambuca di Sicilia, un laboratorio gastronomico curato dalle stesse pazienti dell’Unità di senologia, uno di musica con figli e familiari delle pazienti, un’esibizione di tangoterapia del maestro di tango di fama internazionale Angel Coria e un concorso per la realizzazione di poster da parte degli alunni delle ultime classi dei licei palermitani. E alla fine tutti gli alunni dei licei saranno insigniti del titolo di ambasciatori del Bra Day. “Il nostro obiettivo – afferma Naida Faldetta – è di ampliare le conoscenze sul tema della ricostruzione mammaria, utilizzando anche le arti espressive e figurative, per offrire alle donne che si trovano ad affrontare questa esperienza la possibilità di fare scelte consapevoli, basate sulle tecniche più aggiornate che oggi assicurano un buon risultato sotto l’aspetto estetico, consentendo alle pazienti di non subire quel trauma psicologico causato dall’alterazione del proprio fisico e dell’immagine corporea”.

Dal 2006 ad oggi sono stati circa 1500 gli interventi di chirurgia oncoplastica eseguiti all’Unità operativa di senologia dell’Ospedale Cervello. La giornata del Bra Day all’Ospedale Cervello sarà aperta dagli interventi di Gervasio Venuti, Direttore generale dell’Azienda Ospedali Riuniti Villa Sofia – Cervello, di Giovanni Bavetta, Direttore sanitario della stessa Azienda, di Naida Faldetta, Responsabile del Centro di Riferimento Regionale di Chirurgia Oncoplastica della mammella dell’Ospedale Cervello e di Fabrizio Ferrandelli deputato regionale.

Il 15 ottobre, anche l’Ospedale Civico di Palermo celebra il Bra Day, “Breast Reconstruction Awareness”, la giornata mondiale di informazione sulla ricostruzione mammaria, nata con l’obiettivo di divulgare una corretta e consapevole conoscenza delle tecniche di chirurgia ricostruttiva. Mercoledì 15 ottobre, a partire dalle ore 9:30, l’aula multimediale dell’Arnas Civico di Palermo ospiterà un“Incontro – dibattito sulla ricostruzione mammaria. Il parere degli esperti” a cui prenderà parte l’equipe medica della Breast Unit (Unità multidisciplinare di senologia) dell’Arnas Civico di Palermo, di cui è responsabile il prof. Giuseppe Muscolino, assieme all’Assessore Regionale alla Sanità, Lucia Borsellino, al Presidente dell’Ordine dei Medici di Palermo, Salvatore Amato e al Direttore Generale dell’Arnas, Giovanni Migliore. Momento saliente dell’incontro, aperto al pubblico, una video testimonianza con protagoniste le numerose donne, sottoposte di recente a trattamenti di ricostruzione mammaria per merito della Breast Unit. Inoltre, uno stand informativo, posto all’interno dell’ospedale, consentirà di richiedere informazioni, consulenze gratuite, prenotare visite e ritirare materiale informativo.

In Italia, ogni anno, sono 40 mila i nuovi casi di tumore alla mammella. «Solo il 20-30 per cento delle pazienti riceve un approccio multidisciplinare e solo il 15-20 per cento riceve un’informazione adeguata prima dell’intervento chirurgico – spiega il chirurgo plastico Flavia Tomasello nonché responsabile scientifico dell’evento – Tutte le donne hanno il diritto di essere informate riguardo le migliori tipologie di trattamento per la ricostruzione del seno, che vanno pianificate fin dalla prima visita con un approccio oncoplastico personalizzato; Questo è l’obiettivo che si prefigge di raggiungere la Breast Unit di Palermo, formata da un team pluridisciplinare specializzato in ricostruzione mammaria immediata, realizzabile nel corso dell’intervento demolitivo». Alcuni studi sull’argomento hanno rivelato che: l’89 per cento delle donne desidera conoscere i risultati della ricostruzione del seno prima di sottoporsi ai trattamenti relativi al cancro al seno; solo il 23 per cento delle donne conosce l’ampia gamma di trattamenti disponibili riguardo la ricostruzione del seno; solo il 22 per cento conosce la qualità dei risultati ottenibili mediante un intervento di ricostruzione del seno; solo il 19 per cento comprende il valore della tempestività del trattamento del cancro al seno.

«Evitare il trauma della mutilazione a molte donne operate di tumore al seno, ricostruendolo in contemporanea all’intervento di demolizione, riuscire a ridare il sorriso a quelle che con tale trauma convivevano, con una ricostruzione differita, è motivo di orgoglio e ulteriore incentivo ad informare, quanto più capillarmente possibile le donne con tumore alla mammella sulla concreta possibilità, mediante la chirurgia ricostruttiva, di migliorare la loro qualità di vita» aggiunge Flavia Tomasello, portavoce del gruppo multidisciplinare componente il Breast.

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