Turni ridotti e personale in ferie | Ritirare una lettera diventa un'impresa - Live Sicilia

Turni ridotti e personale in ferie | Ritirare una lettera diventa un’impresa

Poste in tilt a Palermo con attese di diverse ore per ritirare una raccomandata o inviare un pacco. Con la conseguenza di lunghe code davanti gli sportelli postali e cittadini costretti a tornare più volte per sbrigare pratiche di pochi minuti.

In particolare sono nel caos le filiali di via Ausonia e l’agenzia Palermo Sperone dove “a causa di una notevole mole di cartelle esattoriali della Serit – ammette Maria Grazia Lala, responsabile della comunicazione di Poste Sicilia – si sono registrati dei ritardi e il lavoro degli impiegati è andato a rilento”. “Il lavoro in questi giorni è tanto – continua Lala – i turni sono ridotti per l’orario estivo e il personale è in ferie. Si fa quello che si può”.

Ma gli utenti protestano. “Gli uffici aprono solo alle 9 del mattino e chiudono nel pomeriggio. Dopo un primo tentativo andato a vuoto nei giorni scorsi questa mattina mi sono presentato alle 8.15 e c’erano già altre 38 persone in coda. Sono riuscito a ritirare la mia raccomandata solo tre ore dopo”, racconta un utente dell’agenzia Palermo Sperone che questa mattina ha preannunciato un esposto alla magistratura. “Da quando il servizio di notifica della raccomandate è stato dato in appalto a società private – spiega – la situazione è peggiorata: gli addetti per far prima preferiscono infatti lasciare l’avviso nella buca delle lettere invece di bussare al destinatario e di attendere la firma per ricevuta”.

Per le Poste “il picco si è registrato nei giorni a cavallo di ferragosto. Ora la situazione – assicura Maria Grazia Lala – dovrebbe tornare alla normalità; ritirare una raccomandata inesitata non sarà più un problema”.


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