Uccisa sotto gli occhi della figlia | L'orrore e l'omicidio, due arresti

Uccisa sotto gli occhi della figlia | L’orrore e l’omicidio, due arresti

La vittima è una giovane madre di origine rumene, strangolata davanti alla bimba di undici mesi. 

Cerda, nel Palermitano
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PALERMO – Non è morta per un malore, l’hanno ammazzata davanti alla figlia. I carabinieri svelano i macabri retroscena della morte di Alina Elena Bità, rumena di 29 anni. Due giovani connazionali sono stati fermati su richiesta della Procura di Termini Imerese. La trovarono per terra in camera da letto nella sua casa di Cerda. Sul collo aveva dei segni di strangolamento. Accanto a lei, dentro la culla, la figlia di undici mesi piangeva a dirotto. Un pianto che ha insospettito i vicini. Sono stati loro a chiamare i carabinieri.

La mattina del delitto, il 9 ottobre scorso, la donna era sola in casa. Il marito, pure lui rumeno, era andato a lavorare in campagna. I carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia di Termini Imerese e della stazione di Cerda hanno fermato Florin Buzilà, 19 anni e Paul Todirascu, di 18. Entrambi incensurati, sono cugini del marito. Avrebbero ucciso la giovane madre al termine di un malriuscito tentativo di furto. Strangolata per un bottino di poche centinaia di euro.

L’indagine dei carabinieri è partita da un piccolo parco giochi abbandonato di fronte all’abitazione della vittima, spesso frequentato dai due fermati. Non ci sono state collaborazioni da parte di testimoni ma i militari hanno raccolto degli input che arrivavano dal quartiere. Quindi si sono concentrati sui due giovani rumeni. Il resto sarebbe tutto nelle intercettazioni.

”Ritengo doveroso perseverare sempre nelle attività investigative per assicurare alla giustizia i responsabili di atroci delitti, senza clamore e nel rispetto del dolore altrui. Il male non ha tempo e non è mai troppo tardi per la verità. Per questo rivolgo il mio grazie alla Procura di Termini Imerese per la celerità e lo sforzo profusi, nonché un sentito apprezzamento ai ‘miei’ carabinieri di ogni grado i quali, ogni giorno, non si risparmiano in impegno, dedizione e sacrificio per l’affermazione della legalità”. Lo dice il colonnello Antonio Di Stasio, comandante provinciale dei carabinieri di Palermo.

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