07:25 • E’ più grave la “ciunga” | o bloccare Messina?
di RedazioneIeri i prof hanno bloccato i treni e gli imbarcaderi a Messina. Ce n'era uno dei tempi andati che non sopportava i masticatori di chewing gum in classe. Il suo motto era: "Sputa la ciunga". Ora, chissà se i ragazzi di oggi scontano la stessa esperienza. Nel caso potrebbero rispondere: "Io la ciunga la sputo, ma voi docenti evitate di mandare in tilt la circolazione". Farebbero bene?
07:25 • E’ più grave la “ciunga” | o bloccare Messina?
di RedazioneIeri i prof hanno bloccato i treni e gli imbarcaderi a Messina. Ce n'era uno dei tempi andati che non sopportava i masticatori di chewing gum in classe. Il suo motto era: "Sputa la ciunga". Ora, chissà se i ragazzi di oggi scontano la stessa esperienza. Nel caso potrebbero rispondere: "Io la ciunga la sputo, ma voi docenti evitate di mandare in tilt la circolazione". Farebbero bene?
07:25 • E’ più grave la “ciunga” | o bloccare Messina?
di RedazioneIeri i prof hanno bloccato i treni e gli imbarcaderi a Messina. Ce n'era uno dei tempi andati che non sopportava i masticatori di chewing gum in classe. Il suo motto era: "Sputa la ciunga". Ora, chissà se i ragazzi di oggi scontano la stessa esperienza. Nel caso potrebbero rispondere: "Io la ciunga la sputo, ma voi docenti evitate di mandare in tilt la circolazione". Farebbero bene?
06:55 • “I cani sono meglio dei figli”
di RedazioneHa fatto molto scalpore la storia di un detenuto a cui sono stati concessi i domiciliari per stare accanto al suo cane (detenuto per una sciocchezza per cui nemmeno avrebbe dovuto varcare le soglie del carcere). Ora un altro detenuto palermitano scrive una lettera sul punto. Naturalmente, interessa il fatto "sociale". Le sue affermazioni sulla sua situazione processuale sono del tutto a suo carico.
06:32 • Benvenuto Benedetto XVI
di Redazione(rp) Il Papa è come questo Cristo dolente. Reca con sè una luminosità e una croce che non dipendono né dalla sua persona, né dalla sua dottrina. La luce della speranza, la croce della difficoltà di realizzarla scorrono attaccate al suo mantello. Poniamo il caso che sia indegno il messaggero, l'uomo fragile sul soglio di Pietro: scorrerebbero lo stesso.
06:32 • Benvenuto Benedetto XVI
di Redazione(rp) Il Papa è come questo Cristo dolente. Reca con sè una luminosità e una croce che non dipendono né dalla sua persona, né dalla sua dottrina. La luce della speranza, la croce della difficoltà di realizzarla scorrono attaccate al suo mantello. Poniamo il caso che sia indegno il messaggero, l'uomo fragile sul soglio di Pietro: scorrerebbero lo stesso.
06:32 • Benvenuto Benedetto XVI
di Redazione(rp) Il Papa è come questo Cristo dolente. Reca con sè una luminosità e una croce che non dipendono né dalla sua persona, né dalla sua dottrina. La luce della speranza, la croce della difficoltà di realizzarla scorrono attaccate al suo mantello. Poniamo il caso che sia indegno il messaggero, l'uomo fragile sul soglio di Pietro: scorrerebbero lo stesso.
00:27 • Silenzio, non si parla di Fiat
di Redazionedi S.R.R. Silenzio, non parla Confindustria. Bocche cucite, serrate, quando al centro del discorso c’è la Fiat di Termini Imerese. Poche dichiarazioni dai vertici di Confindustria Sicilia e Palermo, qualcuna per salvare la faccia, non di più. Di Fiat non si parla, ma di soluzioni alternative al gruppo di Torino, di quello sì. Si preferisce puntare il dito contro il governo nazionale, che si è speso per Mirafiori e Pomigliano.
00:27 • Silenzio, non si parla di Fiat
di Redazionedi S.R.R. Silenzio, non parla Confindustria. Bocche cucite, serrate, quando al centro del discorso c’è la Fiat di Termini Imerese. Poche dichiarazioni dai vertici di Confindustria Sicilia e Palermo, qualcuna per salvare la faccia, non di più. Di Fiat non si parla, ma di soluzioni alternative al gruppo di Torino, di quello sì. Si preferisce puntare il dito contro il governo nazionale, che si è speso per Mirafiori e Pomigliano.
00:27 • Silenzio, non si parla di Fiat
di Redazionedi S.R.R. Silenzio, non parla Confindustria. Bocche cucite, serrate, quando al centro del discorso c’è la Fiat di Termini Imerese. Poche dichiarazioni dai vertici di Confindustria Sicilia e Palermo, qualcuna per salvare la faccia, non di più. Di Fiat non si parla, ma di soluzioni alternative al gruppo di Torino, di quello sì. Si preferisce puntare il dito contro il governo nazionale, che si è speso per Mirafiori e Pomigliano.