CATANIA – Va firmare in Commissariato con 86 grammi di erba in tasca: arrestato. Nella serata di ieri, personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico – Squadra Volanti ha arrestato il pregiudicato Omar Jammer, di nazionalità gambiana e senza fissa dimora, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Già indagato in stato di libertà qualche giorno addietro per reati in materia di stupefacenti, l’uomo si è presentato, nella serata di ieri, presso il Commissariato per adempiere alla prescrizione dell’obbligo di firma; ad attenderlo c’erano anche gli agenti delle Volanti che dovevano effettuare delle notifiche nei suoi confronti. Alla loro vista, l’uomo ha mostrato un forte nervosismo che ha fatto insospettire gli agenti, attirati anche dal forte odore di marijuana che emanava. Effettuata la perquisizione, è stata rinvenuta, occultata indosso al soggetto, marijuana per un peso complessivo lordo di 86 grammi, divisa in tre involucri in cellophane rispettivamente di 50, 30 e 6 grammi. Inoltre, occultata in una scarpa, è stata rinvenuta una somma di denaro, sicuro provento dell’attività di spaccio. L’uomo è stato tratto in arresto e, su disposizione del Pm di turno, associato presso le locali camere di sicurezza della Questura in attesa del giudizio direttissimo.
Inoltre, gli agenti delle Volanti hanno indagato, in stato di libertà, tre soggetti extracomunitari di nazionalità nigeriana responsabili due giorni fa del reato di rapina aggravata in concorso ai danni di un connazionale. Gli agenti sono intervenuti nel quartiere “San Cristoforo”, in via Silvestri, allertati della presenza presso un’abitazione di tre soggetti extracomunitari che si erano resi responsabili del reato di rapina perpetrata ai danni di un soggetto nigeriano. Dalle dichiarazioni rese in denuncia dalla vittima, si ricostruiva che i tre malfattori nel pomeriggio dello scorso 6 febbraio si erano introdotti all’interno di un’abitazione sita nel quartiere di San Cristoforo dopo averlo picchiato in modo violento e sotto la minaccia di un coltello, avevano rubato un computer, un telefono cellulare e il portafogli contenente 300,00 euro in contanti. Alla luce dei riscontri di polizia giudiziaria effettuati, i tre malfattori venivano tutti compiutamente identificati e deferiti, in stato di libertà, all’A.G. competente per il reato di rapina aggravata in concorso.

