Vendette e giustizia fai da te | Storie di una Palermo violenta

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Commenti

    In questa città, per rifare le scrisce pedonali cosa ci vuole ???????

    Nonostante ciò che dice il sindaco Orlando, Palermo non è una città sicura. Purtroppo in città circola troppa droga che in questi anni è aumentata in maniera esponenziale. Prima i luoghi dello spaccio erano limitati, per esempio un tempo si spacciava a Villa Sperlinga. Oggi tutta la città è diventata un luogo di spaccio. Il degrado morale di questa città in questi anni è stato evidente e preoccupante. I quartieri periferici sono diventati dei ghetti dove lo Stato è assente ma anche il centro e le zone residenziali non scherzano .Ma la cosa grave e che i nostri “amministratori” minimizzano il fenomeno. E come se vivessero in un altro mondo.

    In tutto ciò, però, la buona notizia c’è. Sia gli inquirenti che i giornalisti hanno saputo evitare la facile e talvolta abusata strada dell’addebito alla mafia. Questo è un modo intelligente per togliere proprio alla mafia quell’idea di dominanza che non ha più da tempo.

    che fogna di citta’

    Da capitale della mafia a capitale della droga?

    Io mi auguro che la Polizia e i Carabinieri facciano controlli a tappeto periodici e costanti alla ricerca di droga e armi da fuoco non solo nei quartieri dove vivevano le vittime di questi tre omicidi ma anche in altri quartieri degradati della periferia tipo a Brancaccio,alla Guadagna nel quartiere Oreto-Stazione,a Bonagia,a Romagnolo,a Sant’Erasmo a Settecannoli,al Cep a Borgo Nuovo,a Cruillas,Villaggio Santa Rosalia e anche nei quartieri degradati del centro tipo,Zisa,Danisinni,Capo,Ballarò,Kalsa,Papireto,Borgo Vecchio e soprattutto alla Vucciria,è venuto il momento che le Forze dell’ordine facciano molto di più per contrastare lo spaccio di droga e lo spaccio di armi da fuoco

    purtroppo il sentire comune del cittadino medio riguardo alla giustizia, fa acqua da tutte le parti, quando delinquenti incalliti tornano fuori dal carcere dopo pochi anni o addirittura dopo pochi mesi continuando a dettare legge e sottomettendo interi quartieri nel silenzio più assordante, cosa resta da fare….. cambiare paese o calare la testa.

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Crisafulli si dichiara apertamente comunista e primo sindaco comunista di Enna. Questo apre un problema nel Pd nazionale che aveva negato il simbolo a Crisafulli magari pensando che fosse un moderato riformista. Quando non si ascoltano i territori si prendono cantonate e fraintendimenti

E' bello autodefinirsi comunista nel 2026. Bravo Crisafulli! C'è voglia di comunismo in Italia e nel mondo. Così come è bello che Vincenzo De Luca a Salerno e il nuovo sindaco progressista a Pistoia siano stati premiati dagli elettori per l'aperto sostegno alla Palestina e per la condanna dei crimini israeliani. Il neosindaco di Pistoia è vicino ai movimenti per Gaza e ai pacifisti. Vincenzo De Luca fino agli ultimi giorni di campagna elettorale si è schierato con la Flotilla e con i palestinesi e ha invocato sanzioni contro Israele e rottura degli accordi con Israele. I giornali stanno sottovalutando l'effetto Gaza che già c'era stato nel trionfo del No al referendum e ora nelle elezioni amministrative. Infine, una riflessione sul PD: non ha concesso il simbolo a Crisafulli e De Luca due candidati popolarissimi che peraltro, sul comunismo il primo e sulla Palestina il secondo, sono molto più a sinistra dei vertici nazionali del Pd!

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