Vendita abusiva in spiaggia: blitz a Mondello e sequestri - LiveSicilia.it

Vendita abusiva in spiaggia| Blitz a Mondello e sequestri

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Commenti

    Mentre gli immigrati vendono anche le caccole….manco li fermano? vergogna

    e meno male che ti autodefinisci “u seriu” (ma seriu di unni?)

    Abusivi sono pure gli sport d’acqua ?

    Vuoi dire che fanno aquathletic abusivamente senza pagare tasse e senza certificazione medica?

    Guadagnera’ €. 50.00 al giorno 4 volte la settimana €.200.00 in un mese quasi €.1000.00 .

    Ok. Va bene i controlli. Ma ci sono priorità. I posteggiatori abusivi. C’è gente che on va a mondello per non incorrere nelle loro estorsioni. Personalmente il “bibitaro” non crea allarme sociale. Il posteggiatore-estorsore si.

    Sinceramente mi aspettavo un operazione che garantisse il distanziamento nella spiaggia libera e nella battigia dove le persone stanno assembrate come le formiche in un formicaio … no sta stronzata dei venditori ambulanti .. che .. li ho contati .. sono 12 in tutta la spiaggia

    Avete risolto il problema di Palermo e dei Palermitani
    il problema sono i venditori ambulanti
    Idiozie
    Venditori di fumo

    Un associazione a delinquere che truffa i malcapitati turisti.. Peggio dei posteggiatori, si sentono padroni della spiaggia. Finalmente era ora, hanno rimosso i frigoriferi dalla battigia, loro sono sempre presenti ma c’è più spazio per noi bagnanti. Complimenti alle forze dell ordine!!

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Niente di nuovo, né la salsiccia, né Vladimiro portano ottimismo anche se dall'altra parte c'è un signore vicino agli 80 che vuole, sempre vuole, fortissimamente vuole essere ricandidato. Quasi quasi, speriamo che ce la faccia. Ma questi sarebbero capaci di perdere anche con Schifani.

Fare i conti senza l'oste Più che grandi manovre, sembra un meccanismo di legittimazione biunivoca: la coalizione sostiene il presidente, il presidente sostiene il sindaco, il sindaco riconosce il buon operato del presidente e, alla fine, tutti certificano che loro stessi e i propri compagni di coalizione hanno lavorato bene. Ma sulla base di quali indicatori? Una volta si diceva, provocatoriamente, “piove, governo ladro”; oggi sembra che chi governa voglia far valere il principio opposto: “guerra, governo assolto”. Le crisi internazionali esistono e pesano, ma non possono diventare l’alibi permanente per tutto ciò che non funziona. Giudicato e giudicante devono essere distinti: i politici amministrano, i cittadini giudicano. E giudicano sui risultati, non sulle attestazioni di merito che i governanti si attribuiscono. Sanità, strade, acqua, rifiuti, trasporti, lavoro, servizi, qualità della vita, corruzione e criminalità sono gli indicatori veri. Se su questi fronti i problemi restano evidenti, proclamare di avere lavorato bene rischia di apparire più come un’autocertificazione che come una valutazione fondata sui fatti. E quando questa autocertificazione è troppo distante dalla realtà vissuta dai cittadini, può essere percepita come una presa per i fondelli e produrre un effetto boomerang. Il giudizio vero arriverà con il voto: la riconferma non si autocertifica, non si concede tra alleati e non si scambia. Si conquista sui risultati. Altrimenti significa, appunto, fare i conti senza il cittadino.

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