Vertice di centrodestra e strategie per blindare il ritorno di Sammartino

Vertice di centrodestra e strategie per blindare il ritorno di Sammartino

Il quarantenne catanese torna in giunta. I retroscena

PALERMO – L’appuntamento è fissato per le 10 in via Magliocco, al vertice del centrodestra Luca Sammartino arriverà pronto per tornare alla guida dell’assessorato all’Agricoltura di viale Regione Siciliana. Tabella di marcia serrata dopo Pontida con Matteo Salvini, tra provole e modellini del ponte, intese e selfie.

A Palermo la coalizione di governo è in fermento, la manovra quater è all’orizzonte e in ballo c’è la delega dei rapporti con l’Ars per il quarantenne catanese, recordman di preferenze.

Centrodestra, il vertice e il ritorno di ‘Luca’

I temi in agenda sono numerosi, quelli di “interesse generale”, trapela dalla maggioranza che sostiene Renato Schifani e gli emendamenti aggiuntivi presentati, oltre a come affrontare la votazione della manovra quater finita in mezzo al guado.

Sammartino parteciperà da assessore in pectore, il giuramento avverrà domani, martedì 23 settembre. Quotato il suo ritorno alla vicepresidenza della Regione, un ruolo “custodito” dal presidente Renato Schifani, suggellando un’intesa che l’interdittiva, disposta nell’inchiesta etnea, non ha scalfito.

Già nel cuore dell’estate, durante il raduno alla Plaia dei leghisti catanesi, l’asse Cuffaro-Sammartino-Schifani era stato benedetto da un bagno di folla. Ed è dal cuore della Dc che arrivano i principali assist al ritorno di ‘Luca’ alla guida dell’Agricoltura, dopo le dimissioni di Salvatore Barbagallo, ordinario di Idraulica ed esponente della formazione guidata da Salvini, come ha specificato il commissario della Lega Nino Germanà.

“Barbagallo nel partito – ha detto il commissario siciliano del Carroccio – continuerà a svolgere il ruolo di responsabile del dipartimento regionale dell’Agricoltura”.

Abbate (Dc): “Il ritorno di Sammartino è un bene”

“Il ritorno di Sammartino è un bene – dice Abbate a LiveSicilia –, ci assicura trasparenza e saluto positivamente questo momento, per la sinergia con cui potremo lavorare”.

Alcuni alleati, non è un mistero, ‘storcono’ il naso davanti al rientro in giunta dell’esponente catanese della Lega, ma Abbate manda loro un messaggio: “I colleghi di coalizione dicano le cose nei tavoli giusti, si può trovare una soluzione, parlarne sui giornali non va bene, c’è una maggioranza che non riesce a portare avanti i singoli provvedimenti. I franchi tiratori sono in agguato, mi sembra che ogni giorno ce ne sia una, la Dc con tutti i mal di pancia che può avere sarà sempre leale”.

Sammartino e i rapporti con il Parlamento

All’assessorato all’Agricoltura “cambierà ben poco, perché Sammartino è stato molto presente e Barbagallo agiva in continuità”, commenta Marianna Caronia di Noi Moderati, “la delega dei rapporti con il Parlamento non è semplice. Sammartino però è capace, ha un’intesa con l’opposizione”.

La capacità di dialogo con chi è fuori dalla coalizione di governo gliela riconoscono in molti, perfino l’agguerrito Ismaele La Vardera, leader di controcorrente, che però rilancia: “Sammartino da vecchio lupo torna ad ottenere i rapporti con l’Ars per evitare i franchi tiratori, che tesoretto metterà a disposizione del Parlamento?”. Raffaele Lombardo, alla richiesta di un commento sul ritorno in giunta del leghista catanese, risponde: “Non ci penso nemmeno!”.

Ma nella Lega scalpitano e il capogruppo Salvo Geraci, esaltato da Pontida, commenta: “Siamo sempre più forti e il ritorno di Luca Sammartino in giunta regionale servirà anche ad orientare il partito. Le sfide elettorali sono vicine e tutti siamo chiamati a lottare per far fare un grande risultato alla Lega.

Sammartino, la manovra e i temi

Il muro della Dc contro i franchi tiratori si interseca con la partita “sui temi” che è in corso dentro la maggioranza. Il capogruppo del partito guidato da Totò Cuffaro, Carmelo Pace, si prepara già a difendere i fondi per i laghetti contro la siccità, ‘caduti’ sotto la scure del voto segreto, con una regola che “vale per tutti”.

“Dobbiamo confrontarci sui contenuti – sottolinea Pace – non su chi fa la proposta, se è un contenuto importante dobbiamo portarlo avanti indipendentemente dal fatto che lo presenti Lombardo o Sammartino, se la proposta va nella direzione dei siciliani bisogna sostenerla”.

Caronia punta l’attenzione sui tempi, oltre che sui temi: “Tanti saranno gli interventi nella manovra, se i decreti non verranno emessi entro novembre, difficilmente i soldi saranno impiegati per lo scopo previsto”.

La palla passa al centrodestra, il vertice, poi la conferenza stampa sui termovalorizzatori. Da domani Sammartino all’Agricoltura. E non solo.


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