Via Amari, via Sicilia e Politeama| Viaggio nei cantieri dell'anello

Via Amari, via Sicilia e Politeama| Viaggio nei cantieri dell’anello

Ruspe in azione nel cantiere dell'anello ferroviario di via Sicilia

Dal porto a piazza Castelnuovo, passando per viale Lazio: lo stato dei lavori area per area FOTO

PALERMO – Un cantiere dai grandi numeri diventato il bersaglio di ogni polemica, un’opera da oltre 100 milioni di euro finita al centro di un braccio di ferro politico e amministrativo, ma soprattutto un progetto che, dopo l’accordo in Prefettura, deve convincere i palermitani di essere veramente credibile.

Le vicende dell’anello ferroviario del capoluogo siciliano sono ormai familiari per residenti, commercianti e automobilisti che da un paio d’anni sono costretti a fare i conti con disagi e sacrifici richiesti dalla realizzazione di un’opera che investe la città in più punti. Gli operai della Tecnis sono infatti all’opera dentro il porto, a piazza Castelnuovo, in via Amari, in viale Lazio e in via Sicilia: un cantiere articolato e assai complesso che deve convivere con le lamentele e il costante controllo da parte di residenti e commercianti, terrorizzati all’idea che i lavori possano subire ulteriori ritardi. L’accordo in Prefettura raggiunto il primo settembre dà finalmente date certe a ogni cantiere, un calendario che adesso Tecnis dovrà dimostrare di sapere e potere rispettare.

Il cantiere più invasivo di tutti è sicuramente quello di via Amari, dove gli operai hanno posizionato i pali per poter realizzare un solettone. Qui le maestranze della Tecnis sono alle prese con uno strato di terra molto duro, tanto che la trivella ha bisogno di una continua manutenzione. Le pareti che delimitano il cantiere sono alte e impenetrabili, “decorate” con manifesti pubblicitari ma anche cartelli di protesta: un muro invalicabile nel cuore della città, con ai lati attività commerciali che non vedono l’ora di poter tornare ad accogliere i clienti che difficilmente, ad oggi, si spingono fin lì. Il crono programma prevede che i lavori, nell’attuale tratto, terminino a marzo 2017, per poi spostarsi più in alto, fino in via Roma, con fine prevista per settembre 2017; da settembre ad aprile 2018 si dovrebbe riuscire a coprire il tratto da via Roma al Politeama. In via Amari alta, quasi giunti al Teatro (sul lato sinistro, guardando verso la piazza), si trovano altri mezzi all’opera per lo spostamento delle sottoreti.

Giunti a piazza Castelnuovo, invece, le aree di cantiere sono due: una accanto al Palchetto della Musica, l’altra sulla parte meridionale della piazza, a fianco delle attività commerciali, ma delimitata da semplici reti. Qui di operai e ruspe nemmeno l’ombra: spostati i sottoservizi, Rfi deve ancora approvare la variante che consentirà di salvare gli alberi, arretrando parte della stazione sotterranea. Qui, a meno di sorprese, i lavori partiranno a gennaio 2017 per concludersi esattamente un anno dopo.

La vera “sciagura”, per gli automobilisti, è però in via Crispi: il problema è un cavo della Terna ad alta tensione che va spostato, facendolo convivere con i futuri binari sotterranei. Finora gli operai si stanno limitando a spostare altri sottoservizi, poi toccherà al cavo Terna: un’operazione che durerà fino all’anno prossimo, dal momento che il cavo è ortogonale rispetto al tracciato dell’anello. La buona notizia, però, è che una volta finiti questi scavi la via tornerà percorribile, visto che i successivi si svolgeranno tutti in sotterranea.

Piazzetta della Pace è da anni un’area di cantiere interdetta alle auto, mentre gli operai sono all’opera all’interno del porto con un’altra trivella: qui sono stati posizionati i pali della galleria artificiale, mentre accanto all’ingresso dell’Autorità portuale si può scorgere un altro cantiere in cui si sta realizzando il solettone che servirà anche al collegamento con il cavo Terna.

A completare il quadro dei cantieri ci pensano viale Campania, viale Lazio e via Sicilia. Nel primo caso si tratta di un’area di deposito, che serve quindi a posizionare materiali e macchinari ma che ad oggi è del tutto vuota. I lavori fervono invece negli altri due punti dove le maestranze si stanno occupando di palificare e realizzare i solettoni su cui far poggiare il cunettone fognario. Anche qui alte pareti e residenti costretti alla gimcana, stretti fra le mura e i palazzi, con una trincea che sembra quasi togliere il fiato. In viale Lazio i lavori finiranno a maggio 2017, mentre sulla seconda parte della strada a febbraio 2018; nel giugno 2018 termineranno i lavori in via Sicilia e nel dicembre 2018 in viale Campania.

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