il tono e lo stile della lettera ha poco di "istituzionale"; l'uso del Tu, il ricorso a lusinghe e apprezzamenti sulla figura delle Destinatario ( sicuramente Persona meritevole, degna di ogni rispetto ) è ridondante, un pò stucchevole e lascia piuttosto trasparire un retorico intento di "captatio benevolentiae". La sentenza di cui si discute è circostanziata e motivata. probabilmente molte delle Persone che l'hanno criticata, aspramente, non si sono rese conto che si tratta di una causa "civile", ma siccome la vicenda ( lo speronamento e il rinvio a giudizio di Salvini ) è stata tutta dibattuta in ambito "penale", ritengono che anche quest'ultimo procedimento lo sia. Prescindendo dall'equivoco, vero o presunto che sia, è da prendere atto che molta Gente non riesce a comprendere le logiche di una Giustizia che non si sposa con il normale "buon senso" e, stando a quanto in concreto accaduto, non può comprendere come una cittadina straniera ( tedesca ) possa entrare a forza in acque italiane, speronando una imbarcazione della guardia di Finanza e, ciò, possa essere considerato comportamento legittimo. Come pure possa essere giustificato il provvedimento di dissequestro dell'imbarcazione e l'ultimo atto giudiziale che dispone il risarcimento in favore della ONG titolare della imbarcazione introdottasi a forza nelle acque italiane. Di tutto questo - quantunque proceduralmente ben circostanziato e motivato - molte Persone non riescono proprio a capacitarsene e forse, non a caso, pensano che se l'episodio fosse avvenuto in acque territoriali antistanti il porto di Amburgo o Brema, il comandante della nave che ha violato a forza la territorialità di quelle acque, sarebbe ancora rinchiuso ( o rinchiusa ) in una delle carceri tedesche, l'imbarcazione confiscata e la ONG assoggettata a una sanzione pecuniaria di qualche centinaio di migliaia di euro.


Scellerati!
Ma cosa diventerà bellissima? Situazione conti della Regione totalmente disastrosi e questo pensa a via Ruggero Settimo?
ahahahaha
per questo santo natale i cittadini palermitani vorrebbero che santa claus li liberasse dalla peste che si chiamo “ollando”.
Un disastro prevedibile da chiunque non avesse l’interesse di creare caos e inquinamento ad arte per inventare un’altra ZTL.
Bravi Catania e i suoi suggeritori, centinaia di auto e furgoni di gente che deve LAVORARE bloccati ovunque e moto che sbucano ovunque.
Ma perché vi impuntate a gestire la mobilitá, visto che i risultati sono vergognosi?
La città in mano a 4 incompetenti… a cominciare dal beneamato sinnaco ollanno
Il problema è che i palermitani vanno a comprare le sigarette, il semprefresco e la mollica severamente in automobile…! Pochi sono disposti a lasciare l’automobile posteggiata e usare mezzi pubblici o i piedini… per le faccende quotidiane!
Idem per pendolari e “comuni” lavoratori di periferia…
Impari a camminare a piedi.
Concordo
E con vía E. amari chiusa al traffico…
Ma ancora ci stu diventerà bellissima…..privi di vergogna
Detto da un Orlandiano? ahahah
….FINALMENTE QUELLA PROFEZIA PUBBLICITARIA DELLA PIAGGIO A PALERMO, CON IL SINDACO ORLANDO, E’ OGGI COMPIUTA!
SARDOMOBILI + TRAFFICO + SARDINE ……. GIA’ FATTO !!!!
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Cavalcando alla perfezione lo spirito trasgressivo che accompagna il 1968, la Piaggio da il via ad una delle campagne pubblicitarie italiane più famose in assoluto: “Chi Vespa mangia le mele”. La prima parte della decade vede quindi svilupparsi addirittura una nuova forma di linguaggio, un modo per far sentire ai giovani di condividere le loro istanze ed essere dalla loro parte.
La seconda parte della decade sfrutta il successo delle campagne precedenti, sottolineando ora il termine mela con giochi di parole, come “Mela compro la Vespa!”. Ma avanza nel frattempo un forte spirito ecologista e si parla per la prima volta di inquinamento atmosferico, puntando soprattutto il dito contro le automobili e le nuove condizioni di traffico congestionato che penalizzano i grandi centri urbani.
Nasce una nuova campagna, e anche qui si gioca sul linguaggio: si parla di “Sardomobili” per accostare le automobili alle sardine in scatola strette nel traffico. “Le sardomobili si rubano l’aria”, “Le sardomobili non amano gli altri”, “Le sardomobili non godono il sole…splende chi Vespa!”.
Mentre naturalmente la Vespa offre la libertà e felicità: “Gioiati Vespa!”; negli USA la pubblicità afferma: “Forse la vostra seconda automobile non dovrebbe essere un’automobile”.
Lasciare la macchina a casa.
Camminaci tu a piedi! Ci sono pure bambini piccoli, anziani, disabili, lavoratori, etc… Non è che l’auto la prendono solo gli sfaccendati!
E camminare a piedi, magari da viale Strasburgo oppure da via Messina Marine fino in centro. Perché no?
Ma perché le decisioni sul traffico non le fanno prendere agli esperti? La pianificazione del traffico urbano, se non lo sapessero, può essere affrontata anche in modo scientifico.