Via Ursino, botteghe demolite |La protesta corre in rete

Via Ursino, botteghe demolite |La protesta corre in rete

Via Ursino, botteghe demolite |La protesta corre in rete
Decidi tu come informarti
su Google.
Aggiungi LiveSicilia
alle tue Fonti preferite:
quando cercherai
una notizia, ci troverai
più facilmente.
AGGIUNGI

La immagini postate da Matteo Iannitti hanno scatenato accese polemiche. Ma la zona pare non abbia vincoli. Di Salvo: "Faremo chiarezza"

I commenti alle foto postate da Iannitti

CATANIA – Circolano su Facebook e hanno già scatenato polemiche, ben evidenti tra i commenti. Sono le immagini relative alla via Ursino o meglio, a quello che rimane delle vecchie botteghe, di cui pare sia rimasto ben poco, solo la facciata. All’interno macerie su macerie. Le foto hanno immediatamente scatenato un tam tam: molti si chiedono quali autorizzazioni siano alla base dei lavori, e se l’area, vicina alla zona delle ciminiere di zolfo, non sia sottoposta a vincolo.

In particolare è Matteo Iannitti, leader del movimento Catania bene Comune che si domanda chi abbia autorizzato un simile intervento , dal momento che nel cartello posto su una delle facciate nulla si legge in questo senso. “Ancora immobili dell’800 demoliti in pieno centro a Catania – scrive Iannitti. Un intero isolato di via Ursino, traversa di via Libertà, in prossimità di Corso dei Martiri e di San Berillo proprio in queste settimane sta venendo abbattuto. Immobili di fine ottocento, destinati a botteghe e officine artigiane, non ci sono più. Sventrati. L’area è recintata e piena di macerie (alcune sono state già rimosse) ma nessun cartello di lavori, anzi uno, attaccato a un portoncino di una delle botteghe sventrate, vuoto, senza neanche una scritta. Una concessione edilizia risalente al 2008, rinnovata nel 2011 e con ogni probabilità scaduta. Com’è possibile che ciò avvenga? Cosa fa la Sovrintendenza? Catania non ha bisogno di nuovo cemento ma di recupero del suo patrimonio immobiliare”.

Immediati i commenti di chi si domanda chi abbia autorizzato, chi dove siano finiti gli elementi architettonici demoliti ma di pregio, chi come mei l’area non fosse sottoposta a vincolo. La via, secondo la Sovrintendenza e l’assessorato all’Urbanistica, non rientra nella zona A del piano regolatore attuale – vecchio di sessant’anni – per cui non sarebbe sottoposta ai vincoli dei centri storici.In ogni caso, l’assessore Di Salvo conferma la volontà di fare chiarezza, evidenziando come le concessioni siano state rilasciate prima dell’insediamento dell’attuale amministrazione.

Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI