PALERMO – “Il Csa, sempre attento alle problematiche dei lavoratori in funzione dei servizi da rendere ai cittadini, scrive per segnalare le gravi carenze strutturali degli immobili in cui i dipendenti della Polizia Municipale sono costretti a lavorare e chiede una verifica degli ambienti di lavoro, a tutela del personale impiegato nei plessi di Via Carlo Amore e di Via Dogali”. Questo recita la nota del sindacato, inviata ai vertici della Polizia municipale dopo che oggi un cassone si è staccato colpendo un agente intento ad aprire una finestra.
“Il personale del Corpo di Polizia Municipale attualmente è molto esposto a rischi per la salute e la sicurezza, sia nei locali dell’autoparco di via Amore, sia nei locali di via Dogali per le cattive condizioni degli immobili che sono insicuri strutturalmente, probabilmente per la cattiva gestione o manutenzione – scrive il sindacato – presso l’autoparco di via Amore, appena qualche mese fa è avvenuto, in occasione di una copiosa precipitazione, un allagamento per fuoriuscita di acqua dai tubi di scarico che corrono lungo il tetto del locale adibito a sede lavorativa del personale addetto all’uscita dei mezzi; analogo destino è toccato agli spogliatoi del personale che si è allagato. Presso il Comando di via Dogali, sovente sono intervenuti i Vigili del Fuoco e la Protezione civile in occasioni di crolli di parti di intonaci dai muri, dai prospetti e dai balconi, con la conseguente transenna tura e inibizione all’acceso del cancello principale e montaggio ponteggio con pensilina in legno per impedire che gli ulteriori distacchi cadessero sul pavimento dell’entrata. Di qualche giorno fa la notizia del crollo di parte del tetto del garage di via Dogali con il danneggiamento di auto del corpo in sosta: solo il caso ha evitato che rovinassero addosso ai dipendenti che dovevano prendere l’auto di servizio. Nessun lavoro di ripristino e messa in sicurezza a tutt’oggi è stato eseguito. Si continua ad usare l’area parcheggio atteso che tutta l’area del garage è estremamente pericolosa per le crepe che si notano sui soffitti e nei pilastri”.
“Tutti questi eventi sono dovuti ovviamente alla cattiva o assente manutenzione, che sono ben conosciuti dal Datore di lavoro; infatti negli anni, la proprietà che gestisce il bene ha più volte inviato i propri tecnici che hanno intimato di lasciare l’immobile di via Dogali per procedere manutenzioni straordinarie, mallevandosi da qualsiasi responsabilità. Dopo appena sei giorni dal precedente distacco di intonaco e muratura dal tetto della centrale operativa della caserma di Via Dogali, i lavoratori sono nuovamente in pericolo per l’ennesimo crollo di parte del tetto. Adesso basta, non si può tollerare una condizione di lavoro del genere, non si può più rimandare un provvedimento risolutivo a tutela della salute dei lavoratori che devono rendere servizi efficaci alla città. Crediamo sia il caso che si assumano, ognuno per la propria parte, le dovute responsabilità, il Datore di Lavoro ha l’obbligo di garantire che i lavoratori siano tutelati e che espletino la loro attività in ambienti sicuri e l’amministrazione ha l’obbligo di fornire locali idonei e manutenzionati”.

