VERONA – Questa mattina si è tenuta l’inaugurazione del padiglione 2 della Regione siciliana al Vinitaly 2025. Hanno tagliato il nastro il presidente della Regione Renato Schifani e l’assessore all’Agricoltura Salvatore Barbagallo.
Il padiglione, interamente dedicato alle eccellenze vitivinicole siciliane, ospita aziende e consorzi che rappresentano il cuore della produzione enologica dell’isola.
Schifani inaugura il padiglione
“La Regione Siciliana sostiene con determinazione il processo di internazionalizzazione del nostro prodotto. È essenziale – ha detto Schifani – non interrompere il trend di crescita attualmente in atto: per questo motivo, è nostra priorità adottare tutte le misure necessarie per rafforzare il settore”.
“Puntare sulle nostre eccellenze, valorizzando la qualità che ci contraddistingue, rappresenta la strategia vincente – ha evidenziato ancora il presidente -. In questa direzione, la Regione è fortemente impegnata a semplificare le procedure burocratiche“.
Barbagallo: “Vinitaly vetrina di rilievo”
Barbagallo ha aggiunto che “il Vinitaly rappresenta una vetrina internazionale di assoluto rilievo, un punto di incontro privilegiato tra le nostre eccellenze e operatori del settore, buyer e appassionati provenienti da ogni parte del mondo”.
“In questo contesto – ha fatto notare l’assessore Barbagallo – il vino siciliano si afferma come un vero ambasciatore della nostra cultura e del nostro territorio, capace di raccontare la storia, le tradizioni e l’identità unica dell’isola”.
Russo (FDI): “Il vino siciliano è conosciuto in tutto il mondo”
Il senatore di Fratelli d’Italia Raoul Russo, capogruppo FdI in commissione bicamerale insularità, ha preso parte all’apertura. “Le nostre cantine rappresentano il cuore, la cultura e la storia della nostra terra. Il vino siciliano, conosciuto e apprezzato in tutto il mondo, attraverso il suo sapore, trasmette il lavoro dei nostri contadini, il sacrifico dei nostri imprenditori e l’unicità del suo sapore. La nostra identità culinaria è la migliore risposta nel campo commerciale e imprenditoriale”, afferma Russo.

“Il vino siciliano, con la sua qualità, ormai riconosciuta nel mondo è la risposta migliore al momento che si sta vivendo per quanto riguarda i mercati internazionali – ha aggiunto Russo -. Il padiglione della Sicilia è uno dei più grandi di tutta l’esposizione e non potrebbe essere altrimenti; questo perché la nostra Isola ha oltre 118 mila ettari, il 17,8% del totale nazionale, di terreno destinato alla coltivazione di uva che, poi, viene trasformata in vino, che viene bevuto in tutto il mondo”.

