Violenza sulle donne: a Palermo il centro di riferimento RigeneraDerma

Violenza sulle donne: a Palermo il centro di riferimento RigeneraDerma

Dalla specialista in medicina estetica Cinzia Incandela un aiuto alle donne vittime di violenza di genere

PALERMO – La violenza sulle donne in Italia non si ferma e i dati dell’anno in corso sono in linea con quelli spaventosi del 2024. Ma dietro il numero dei femminicidi ce n’è un altro che fa ugualmente paura: quello delle donne che riescono a sopravvivere a un partner violento che non accetta l’abbandono e infligge loro segni indelebili sul viso, sul corpo e nell’anima.

Per essere accanto a queste donne, riparando il danno funzionale e migliorando la qualità delle loro vite, nel 2022 è nato RigeneraDerma, il progetto pro bono che offre a 500 persone che non possono permetterselo, la cura gratuita delle cicatrici. La metodologia utilizzata è Biodermogenesi, che agisce favorendo la rigenerazione cutanea e lo fain modo indolore e senza creare alcun danno alla pelle. La metodologia è 100% italiana, è oggi presente in ben 32 Paesi nel mondo e vanta la più importante letteratura scientifica nell’ambito della terapia delle cicatrici complesse.

Grazie a RigeneraDerma Filomena Lamberti, Maria Antonietta Rositani e Pinky, donne simbolo della lotta alla violenza di genere, hanno visto migliorare la qualità della propria vita. I risultati ottenuti su di loro, pubblicati sulle più importanti riviste di settore, hanno dato un ulteriore impulso per rendere la presenza di Biodermogenesi quanto più capillare possibile sull’intero territorio nazionale. Proprio per questo lo studio medico a Palermo della dottoressa Cinzia Incandela, specialista in medicina estetica, ha ottenuto la certificazione come centro di riferimento per la Sicilia RigeneraDerma.

Tale importante riconoscimento giunge proprio in concomitanza con il decimo anniversario del suo studio di via Ercole Bernabei, 51. «Ho ricevuto tanto dal territorio in questi dieci anni e voglio in qualche modo restituire qualcosa alla comunità. Ecco perché ho accettato subito e con entusiasmo di essere un riferimento e un supporto per le donne siciliane vittime di violenza. Se è vero che il passato non si può cancellare, è pur vero che a partire dal presente si può migliore la qualità della vita per il futuro», rassicura Incandela.

«RigeneraDerma ci mette di fronte persone devastate da coloro che dichiaravano di amarle. Il nostro obiettivo è aiutarle giorno dopo giorno a ritrovare fiducia in sé stesse e negli altri, intraprendendo un percorso destinato a migliorarne le cicatrici, a mitigarne le conseguenze psicologiche e a migliorare il loro livello di qualità della vita. È davvero importante che queste donne si sentano accolte da professionisti di altissimo profilo, ma anche dotati di grande umanità e doti empatiche. Proprio per questo è stata scelta la Dottoressa Incandela, in grado di unire doti professionali ormai consolidate e riconosciute ad una sensibilità rara», continua Maurizio Busoni, Ricercatore, Docente presso il Master di Medicina Estetica dell’Università di Camerino e dell’Università di Barcellona e Responsabile del Progetto RigeneraDerma.

Biodermogenesi: come agisce

A differenza delle altre tecnologie che determinano un danno iniziale destinato a stimolare la riparazione tissutale, Biodermogenesi agisce favorendo direttamente la rigenerazione cutanea grazie a tre tipi di stimolazioni, vacuum, campi elettromagnetici ed una leggerissima stimolazione elettrica, riesce a riattivare il circolo cutaneo, favorendo il recupero del normale calibro dei capillari, con conseguente ossigenazione del tessuto. Contemporaneamente i campi elettromagnetici favoriscono la formazione di nuove fibre elastiche e di collagene che permettono di rimodellare il tessuto cutaneo, avvicinandolo alla sua forma migliore. Biodermogenesi si integra perfettamente con il progetto di Longevity, nel quale la dottoressa Incandela si presenta come vera e propria pioniera nell’ambito della medicina estetica italiana.

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