Violenza sulle donne, il reddito di libertà in Sicilia

Violenza sulle donne e ‘reddito di libertà’, riaperti i termini

violenza donne reddito di libertà
Decidi tu come informarti
su Google.
Aggiungi LiveSicilia
alle tue Fonti preferite
:
quando cercherai
una notizia, ci troverai.
AGGIUNGI
La misura per la fragilità
IL PROVVEDIMENTO
di
2 min di lettura

 PALERMO, – La Regione siciliana ha riaperto i termini per la presentazione delle istanze relative al ‘reddito di libertà’, la misura di sostegno destinata alle donne vittime di violenza, con o senza figli, che si trovano in condizioni di particolare vulnerabilità economica.

Il provvedimento, adottato dal dipartimento regionale della Famiglia e delle politiche sociali, dispone la riapertura dell’avviso pubblico a sportello e fissa in 30 giorni dalla pubblicazione del decreto il nuovo termine per la presentazione delle domande.

Albano: “Il sostegno è importante”

“Con la riapertura dei termini – dice l’assessore regionale alla Famiglia e alle politiche sociali Nuccia Albano (nella foto) – vogliamo raggiungere tutte quelle donne che, pur avendone i requisiti, non hanno ancora avuto la possibilità di presentare la propria istanza. Il sostegno economico è un tassello importante di un percorso più ampio che deve coinvolgere i servizi sociali, i centri antiviolenza e tutta la rete territoriale. Non lasciare sole le donne significa anche metterle nelle condizioni di scegliere liberamente il proprio futuro. Continueremo a lavorare per rafforzare la rete di protezione e gli strumenti di sostegno, perché l’autonomia economica rappresenta una componente fondamentale nel percorso di liberazione dalla violenza”.

Leggi anche

Conca d’Oro, i sindacati insistono sul tema sicurezza: intervenga l’Arpa

La tela di De Luca, tra trattative sulle alleanze e new entry nelle liste

Conca d’oro, Schifani: “Vicinanza ai lavoratori e alle loro famiglie”

Chi può presentare domanda

L’intervento è rivolto alle donne già prese in carico dai centri antiviolenza o dalle strutture di accoglienza a indirizzo segreto, residenti in Sicilia, in condizioni di fragilità economica e che non beneficiano del reddito di libertà nazionale erogato dall’Inps, contribuendo così a dare una risposta alle richieste rimaste escluse dal finanziamento statale.

I progetti personalizzati potranno sostenere spese per l’autonomia abitativa e lavorativa, il pagamento dei canoni di locazione, l’acquisto di attrezzature per l’avvio di attività professionali, percorsi formativi, utenze, servizi e iniziative finalizzate all’inserimento lavorativo e al reinserimento sociale. Sono inoltre ammissibili interventi a favore dei figli minori o con disabilità, nell’ambito del loro percorso scolastico e formativo. Le domande potranno essere presentate dai Comuni siciliani, in collaborazione con i centri antiviolenza e le strutture di accoglienza accreditate, entro il prossimo 30 ottobre. 

Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI