Violenza sulle donne, Leone: "Un sistema che produce paura”

Violenza sulle donne, Leone: “Un sistema che produce paura”

Le parole della presidente dei dem catanesi
L'INTERVENTO
di
1 min di lettura

CATANIA – “Un’altra donna, l’ennesima, presa a calci e pugni, ridotta in fin di vita dal marito, davanti alle telecamere di un attivà commerciale (di famiglia!). Quello che è accaduto a Catania è l’ennesima manifestazione di un sistema che continua a produrre violenza e paura”. Lo dichiara Maria Grazia Leone
Presidente del Partito Democratico di Catania.

“È la cronaca – continua – di un Paese in cui una donna viene uccisa ogni tre giorni, senza differenze di età, professione, ceto o area geografica. Pamela Genini, Olena Georgyina, Nadia Khaidar, Luciana Ronchi: ogni nome è il simbolo di una tragedia annunciata.”

“Di fronte a tutto questo, la risposta della politica qual è? Vietare l’educazione all’affettività e alla sessualità nelle scuole. Siamo seri? L’unico provvedimento messo in campo è così smaccatamente ideologico da sembrare ridicolo, completamente scollegato dalla realtà. È come se la politica avesse dimenticato la sua ragione d’essere: cambiare le cose, non subirle. E allora non stupiamoci, poi, il giorno dopo le elezioni, quando sempre meno persone vanno a votare”.

“Serve concretezza – aggiunge – non propaganda. Servono idee coraggiose, non pessimo ideologismo a buon mercato. E sul fronte sopravvivenza delle donne – perché di questo ormai si tratta – serve investire subito e con concretezza nell’educazione, come forma reale di prevenzione. È strano che leghisti e patrioti temano più per la formazione delle loro figlie che per la vita delle figlie di tutti”.


Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI